Un nuovo testo di Alessandro Barbero: “Dante”
Dante
di
Alessandro Barbero
Roma-Bari, Laterza, 2020, pagine 361, 20 euro
Ogni nuovo libro di Alessandro Barbero è un piacere per la lettura. Esageriamo pure: è obbligatorio.
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Ogni nuovo libro di Alessandro Barbero è un piacere per la lettura. Esageriamo pure: è obbligatorio.
Passeggiando per la sua Roma, la città dove è nata e cresciuta, l’autrice la paragona ad una grande torta di nozze stratificata:
Sacha Naspini
Nives
Roma, e/o, 2020
Un nome evocativo di un passato contadino ed una foto in bianco e nero anni cinquanta per farci precipitare all’indietro nel buco nero dei ricordi, in un dialogo telefonico che si stratifica e si proietta all’indietro per far riemergere fantasmi e segreti che hanno accompagnato esistenze disturbate.
Con una presentazione di Silvia Carandini, l’Associazione Amici dei Ronchi e del Poveromo ha promosso questo studio in edizione bilingue su un insediamento architettonico diffuso, serbatoio di memoria di frequentazioni e relazioni culturali ed amicali novecentesche: una testimonianza di Italia civile che si vorrebbe trasformare in parco architettonico-letterario.
Un’opera e un saggio dedicati a Calamandrei
Predestinato a collezionare un secondo Strega, questo romanzo è stato molto votato e molto ben recensito, tanti sono gli estimatori di Veronesi, che lo paragonano addirittura a Moravia, e tanti gli amici, che ne apprezzano l’impegno sociale e civile. Eppure si legge a fatica, soprattutto nella seconda parte, in una collazione di sventure da cui il protagonista esce sempre indenne, come il colibrì che fa vibrare freneticamente le ali per riuscire a star fermo.
Allievo di Guido Rossi e di Massimo Cacciari, Aresu sembra ispirarsi allo stile di quest’ultimo nella complessità ed oscurità del periodare, rendendo questo saggio di più di 400 pagine (privo di bibliografia) una lettura non agevole, nonostante la quantità di spunti e riferimenti che offre.