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Narrativa Italiana

AGORAFOBIA e HIKOMORI: “Ossigeno” di Sacha Naspini

Siamo lieti di presentare la recensione di “Ossigeno”, l’ultimo libro del nostro amico Sacha Naspini, che verrà a parlarcene Venerdì 13 Dicembre ad Acquaviva presso il Piranha Social Club, nell’ambito del loro intenso programma autunno-inverno 2019

(https://www.facebook.com/555090291564840/posts/650151982058670?sfns=mo)

 

Sacha Naspini

Ossigeno

Roma, e/o  Edizioni, 2019

 

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Quale futuro per le città storiche? “L’ultimo Carnevale” di Paolo Malaguti

Paolo Malaguti

L’ultimo Carnevale

Milano, Solferino, 2018

 

Non è più tempo di utopie, ma solo di distopie, proiezioni negative dei dati drammatici del presente, e Venezia, con le grandi navi che incombono e l’acqua alta che si moltiplica non contrastata dalle soluzioni abborracciate ma dispendiose messe in campo, non può sfuggire ad un destino mortifero. Non la Morte a Venezia del decadentismo di Mann, ma l’eutanasia di una città trasformata in parco dei divertimenti.

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Dal passato al presente: La macchina del vento” di Wu Ming 1

Wu Ming1

La macchina del vento

Torino, Einaudi, 2019

 

Concepita come progetto dopo che Berlusconi aveva paragonato il confino cui Mussolini condannava gli antifascisti ad una vacanza (intervista 2003 allo “Spectator”), vede finalmente la luce quest’opera ambientata a Ventotene dal solista del gruppo Wu Ming, specialista di narrazioni storico-fantastiche.

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Microstoria…o “grande storia”? “Resto qui” di Marco Balzano

Marco Balzano

Resto qui

Torino, Einaudi, 2018

 

Balzano racconta sempre storie intense che hanno un sapore acre, non riconciliate, e ci offre pezzi di storia italiana attraverso personaggi scolpiti con tratti incisivi. Con L’ultimo arrivato (Sellerio 2014) si era guadagnato il premio Campiello e Volponi con la vicenda di un ragazzo immigrato dalla Sicilia a Milano, un romanzo di formazione nell’Italia fine anni Cinquanta, quella di Rocco e i suoi fratelli.

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Come Capri, vista da Procida: “Le poche cose certe” di Valentina Farinaccio

Valentina Farinaccio

Le poche cose certe

Milano, Mondadori, 2018.

 

Dell’opera prima di Valentina Farinaccio (La strada del ritorno è sempre più corta, 2016 ) avevamo sottolineato la fresca scrittura al femminile radicata nella provincia e negli affetti familiari, la scioltezza narrativa e la ricchezza di riferimenti e metafore nell’orizzonte della musica, del consumo e della pubblicità.

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Amare verità sulla Grande Guerra: “Prima dell’alba” di Paolo Malaguti

Paolo Malaguti

Prima dell’alba

Vicenza, Neri Pozza, 2017

 

Nel centenario di Caporetto il romanzo noir di Malaguti alterna la tragedia della Grande Guerra, dello sbandamento-ripiegamento fino al Piave e delle fucilazioni esemplari, con l’indagine sulla morte del generale Andrea Graziani, noto come il “boia” di Caporetto per aver gestito col pugno di ferro le punizioni dei soldati al minimo segno di indisciplina.

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Un tuffo nella Cina d’altri tempi: “Splendore a Shanghai” di Gianfranco Mandredi

Gianfranco Mandredi

Splendore a Shanghai

Milano, Skira, 2017

 

Un romanzo inusuale e voluminoso, con un’ambientazione esotica, la Shanghai cosmopolita degli anni venti, e tanta storia del cinema, della musica e della canzone, prendendo spunto dal progetto di produrre la Turandot di Puccini in Cina, idea di un imprenditore dello spettacolo italiano che ingaggia un giovane pianista di Senigallia e una cantante lirica imbarcandoli per la metropoli asiatica.

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