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Comunicazioni

Giornata della gentilezza: un libro in regalo ai nati nel 2021

Costruiamo Gentilezza

L’amministrazione Comunale per la Giornata della Gentilezza ai Nuovi Nati nel 2021 donerà, dal 19 marzo in poi, un cofanetto di libri che sarà consegnato, ai familiari dei bambini, presso la sede della Biblioteca Comunale – Palazzo del Capitano, secondo piano  (aperta dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, e il sabato dalle 10 alle 13).

Per informazioni, è possibile contattare l’assessore alle Politiche Sociali, Emiliano Migliorucci (e.migliorucci@comune.montepulciano.si.it), o
la Biblioteca Comunale (0578712562 o wapp 339 2915274)

Incontro con l’autore: Paolo Pileri, Progettare la lentezza

MARTEDI’, ORE 17.30 SALA MASTER 

Palazzo del Capitano, Piazza Grande, 2 piano

In un presente in cui siamo sommersi di velocità, in cui dicono che chi è veloce vince e guadagna e chi è lento rimane indietro e perde, noi sosteniamo invece che la lentezza sia una risorsa preziosa, inclusiva, rigenerativa, con la quale arrivano lavoro per i giovani, felicità per tutti ed economie sane e locali. Sentieri, ciclovie, cammini, ippovie, vie d’acqua sono fili antichi ma oggi dimenticati, interrotti, spezzati.

Non ci accorgiamo che quelle linee lente sono una grande opera pubblica a basso costo e ad alto rendimento. In Europa l’hanno capito in molti, non ancora da noi. Con il turismo lento possiamo ricucire la bellezza, rigenerare l’Italia dell’Appennino, delle campagne, dei borghi, delle montagne e delle piccole e medie città. Potrebbe diventare un progetto politico pubblico e cooperativo, visionario e concreto. Ma tutto questo non arriva per caso: va desiderato, pianificato seguendo regole, argomenti e paradigmi culturali diversi.

La lentezza è progetto di territorio: una grande possibilità per lo sviluppo sostenibile di un Paese che scoprirà che si può crescere proprio rallentando.

Nuova recensione: Titti Marrone, Se solo il mio cuore fosse pietra

Titti Marrone, Se solo il mio cuore fosse pietra, Feltrinelli 2022

Un’altra pietra d’inciampo viene ad aggiungersi alla memoria della Shoah, che ogni anno si arricchisce di nuovi preziosi contributi.

La storia di Tatiana e Andra Bucci, le due sorelle sopravvissute ad Auschwitz, e del loro cuginetto Sergio, vittima degli esperimenti condotti dai nazisti sui bambini, è stata raccontata da loro stesse in tante interviste e libri e dalle loro testimonianze dirette accompagnando gli studenti in visita ai campi di sterminio nella Giornata della memoria. Ne conosciamo anche la versione per bambini e il cartone animato La stella di Andra e Tati di Rosalba Vitellaro. Titti Marrone le aveva dedicato un saggio Meglio non sapere (Laterza 2003) giunto ormai alla quindicesima ristampa.

Ma stavolta il punto di osservazione è un altro: Titti Marrone, dedicando l’opera a Sergio, il bambino non sopravvissuto, ricostruisce in forma romanzesca i postumi drammatici dei tanti bambini ebrei “salvati” dai campi di sterminio e dai rifugi, accolti da organizzazioni umanitarie che cercano di ricostruirne l’identità e i legami familiari ma soprattutto di curarne i traumi, le ferite nei corpi e negli spiriti, aiutandoli a tornare a vivere.

Nel romanzo, in cui Tatiana ed Andra sono tra i personaggi, si narra dei venticinque bambini accolti in una casa di campagna a Lingfield in Inghilterra, in un progetto di accoglienza e recupero coordinato da Anna Freud, di cui è protagonista la sua allieva Alice Goldberger, coadiuvata da assistenti, educatrici e infermiere.

Tatiana e Andra sono due di quei venticinque bambini, e forse le più fortunate, perché riescono a ritrovare e ricongiungersi ai genitori, grazie anche alla memoria conservata dei propri nomi che la madre si era sforzata di imprimere nelle loro menti. I bambini provengono non solo da Terezin ed Auschwitz, ma da nascondigli e conventi cui sono stati affidati da genitori destinati alla deportazione: a volte l’isolamento in un nascondiglio è stato più traumatico, mancando dello spirito di gruppo comunque creatosi nei lager tra i bambini. Le angherie e i soprusi subiti, il contatto quotidiano con la morte, i sentimenti di abbandono provati, la denutrizione e spesso la cattiva salute fanno dei piccoli ospiti dei casi clinici da trattare con estrema cautela ed affetto, sviluppando nuove strategie e strumenti di cura per rimetterli a lorio agio nel mondo. Alice Goldberger, in continuo contatto con Anna Freud, e le sue collaboratrici, affrontano un’esperienza sconosciuta di cura e riabilitazione, che mette a dura prova i loro sentimenti e le loro conoscenze professionali.

Ogni bambino ha una storia a sé ed il suo ritorno alla vita sarà più o meno facile, superando la diffidenza verso gli adulti ormai introiettata e i sentimenti di abbandono e di colpa inevitabilmente ereditati dalla separazione traumatica dalla famiglia. Anche le esperienze di adozione risultano spesso fallimentari e la casa di Lingfield, che chiuse nel 1948, restò nella memoria di molti di loro come uno dei periodi più felici della propria vita.

Alcuni di loro si troveranno a rievocarlo insieme in un documentario della BBC, nel 1978 (This is your life); e poi ci sono gli Alice Goldberger Papers, custoditi nel memoriale dell’Olocausto di Washington, che raccolgono carteggi, album fotografici, disegni e altri documenti di questa esperienza unica di ritorno alla vita. L’autrice ha dato forma narrativa a questo straordinario intreccio di storie vere, attingendo a una vasta memoria archivistica e bibliografica.

(Silvia Calamandrei)

Nuovo appuntamento GRUPPO DI LETTURA PER RAGAZZI E RAGAZZE 11-14 ANNI

Ciao a tutti, ragazzi e ragazze!
Vi aggiorniamo sui prossimi appuntamenti del gruppo di lettura e sugli sviluppi del contatto con Pelledoca.

– Lodovica Cima ha risposto alla nostra mail. Ci ha proposto la lettura di un libro già pubblicato (il ponte dei cani suicidi, di Daniele Nicastro) e ci ha mandato il file di un libro che uscirà tra un mesetto.

Ci chiede se vogliamo leggerlo e poi collegarci con lei per farci spiegare come mai ha scelto di pubblicarlo e perché le sembra un buon libro.

Secondo me è una bellissima opportunità!

Che ne dite?  intanto le rispondiamo a nome vostro ringraziandola e accogliendo il suo invito.

Noi ci troviamo in biblioteca giovedì 24 febbraio dalle 16 alle 17 per

– preparare l’incontro con Luisa Mattia

– preparare l’incontro con Patrignani

– disegnare il simbolo del gruppo in modo da fare poi le spille

– parlare di copertine fantastiche. Sì! Perché ciascuno di voi dovrà portare il libro che crede abbia la copertina più bella, presenterà libro e copertina a gli altri e voteremo la migliore! Il premio per il lettore o la lettrice che avranno portato il libro più votato sarà un taccuino del lettore!

Vi aspettiamo, dunque!

Francesca e Silvia

Le carte Andreotti. Nuova recensione!

Andreotti e Gorbačëv, Lettere e documenti 1985-1991, a cura di Lucarelli e Pons, Edizioni di storia e letteratura 2021

Con i venti di guerra sul fronte orientale e le relazioni con la Russia problematiche sul fronte dell’approvvigionamento energetico, questo volume documentario spinge a guardarsi indietro, ad una fase in cui altre piste sembravano possibili e l’Italia ambiva a ritagliarsi un ruolo nella ridefinizione degli equilibri mondiali scommettendo sulla perestrojka.

Utile inquadramento alle lettere e alle note della Farnesina e degli ambasciatori offrono le note introduttive di Silvio Pons e Massimo Bucarelli separate dallo spartiacque del 1989. Ci consentono di guardarci indietro a quando un abile gestore della politica estera come Andreotti cerca di valorizzare la posizione italiana offrendosi come il miglior interlocutore dell’apertura gorbacëviana, fidando nella sua capacità di riforme e in tempi lunghi per l’integrazione dell’Europa orientale in un nuovo assetto di relazioni internazionali. Nonostante la diffidenza dell’ambasciatore Sergio Romano, che a distanza dimostra maggior lungimiranza realistica, Andreotti si batte per il sostegno all’esperimento del leader sovietico presso gli alleati e punta su un’apertura di credito per favorire la ripresa dell’economia sovietica.

E invece in quei pochi anni deflagra il sistema sovietico e la Germania si unifica in tempi accelerati per iniziativa di Kohl. La sponda italiana si rivela insufficiente a puntellare le sorti dell’inventore della perestrojka, travolto all’interno e incapace di controllare lo sfaldamento dell’Unione: anche la mediazione nella guerra del Golfo scatenata da Saddam Hussein con l’attacco al Kuwait si rivela inefficace: in soli quattro giorni nel febbraio del 1991 l’offensiva di terra della coalizione schiacciò le forze irachene, decretando la fine del conflitto con la forza (mentre l’Italia si era adoperata per una soluzione negoziata).

Cone conclude Bucarelli:

La fine della Guerra fredda, in realtà, aveva letteralmente frantumato il vecchio ordine bipolare, fatto uscire di scena l’Urss e lasciato l’Italia senza un ruolo preciso. La «scommessa» di Andreotti e del governo italiano sul successo di Gorbačëv e della perestrojka era stata persa. L’Italia si ritrovò proiettata in un nuovo ordine mondiale, in cui il paese avrebbe fatto sempre più fatica ad orientarsi, perché i vecchi schemi basati sulla logica bipolare, sia pur adattata ai nuovi contesti, su cui i dirigenti italiani avevano continuato a puntare, erano ormai superati e inutilizzabili.

Forse rileggendo il passato riusciamo a capire come mai oggi annaspiamo nel definire una politica estera.

Resta documentato in questi scambi anche un lato umano : una stima reciproca e un’amicizia sincera che si sviluppa tra il nostro scaltro diplomatico e politico e il coraggioso ma incauto riformatore del Cremlino.

LOCANDINA EVENTO

GRUPPO DI LETTURA PER RAGAZZI E RAGAZZE 11-14 ANNI

INCONTRO INFORMATIVO APERTO A TUTTI     giovedì 3 febbario, ore 17.00

INCONTRO CON I RAGAZZI E RAGAZZE    giovedì 10 febbraio, ore 17.00

La Biblioteca comunale e Archivio storico Calamandrei, sezione Bambini e Ragazzi, a partire da giovedì 10 febbraio 2022 ospiterà un gruppo di lettura per ragazzi e ragazze dagli 11 ai 14 anni.

Durante gli incontri, che si terranno ogni tre settimane, lettori e lettrici potranno confrontarsi sulle loro storie preferite, sulle ultime uscite di letteratura per ragazzi e young-adult, si prepareranno ad incontrare ed intervistare alcuni dei loro autori italiani preferiti, sia in presenza sia a distanza e, attraverso le pagine social della Biblioteca Comunale, potranno recensire i loro libri preferiti.

Non solo: incontreranno altri gruppi di lettura attivi sul territorio nazionale e con loro potranno sia dialogare, sia partecipare a festival letterari dedicati alla loro fascia d’età.

La proposta nasce dalla profonda convinzione che crescere lettori e lettrici curiosi ed appassionati è una fondamentale palestra di democrazia e pensiero critico.

L’emergenza epidemiologica, inoltre, ha avuto un’impronta destabilizzante nelle vite di molti dei nostri ragazzi e ragazze: se da un lato li ha gettati prepotentemente in un modo iperconnesso, dall’altra li ha fatti sentire più soli, isolati, distanti dagli altri.

Proponendo ai ragazzi e alle ragazze dagli 11 ai 14 anni un gruppo di lettura, la Biblioteca e l’Amministrazione comunale, facendo proprie le parole di Francis Scott Fitzgerald vuole lanciare loro un forte messaggio:

«Questa è la parte più bella di tutta la letteratura:

scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali,

che non sei solo o isolato da nessuno.

Tu appartieni.»