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Eventi

BIBLIOTECA DEI SEMI. Inaugurazione e lettura per bambini

ore 10.00 Inaugurazione BIBLIOTECA DEI SEMI
Un seme è come un libro, narra storie e tradizioni. All’interno della Biblioteca verranno preparate delle piccole bustine di semi con vasetto biodegradabile da dare ad ogni utente che prenderà in prestito un libro. Alla fine del ciclo della piantina l’utente porterà in biblioteca i semi raccolti per metterli a dispisizione degli altri.

ore 11.00 LETTURA PER BAMBINI 2-4 STORIE DI SEMI

7-8 aprile 2022 – DUE GIORNI DEDICATI A ITALIA E CINA

Biblioteca Archivio Piero Calamandrei  –  Comune di Montepulciano

COMUNICATO STAMPA

Due giorni dedicati a Italia e Cina, il ruolo attivo di Montepulciano

“Arlechino” è lo spettacolo di Shi Yang Shi contro stereotipi e pregiudizi

Venerdì 8 aprile dibattito aperto intorno al libro di Silvia Calamandrei “Attraverso lo specchio, Cina andate-ritorni”

Nell’anno della cultura e del turismo Italia-Cina, la Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei”, istituzione del Comune di Montepulciano, ha in programma, per giovedì 7 e venerdì 8 aprile, un evento culturale articolato in più parti, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

La due giorni vede tra l’altro il ritorno a Montepulciano, di Shi Yang Shi, artista che la città ha già avuto modo di conoscere nel 2018. Giovedì 7 aprile, alle 21.15, al Teatro Poliziano, sarà presentato lo spettacolo Arlechino – Traduttore-traditore di due padroni, di Cristina Pezzoli e Shi Yang Shi; con Shi Yang Shi; regia di Cristina Pezzoli; riallestimento di Andrea Lisco, a cura della Nidodiragno CMC Produzioni.
In scena un monologo che racconta la storia di un ragazzo cinese di seconda generazione con l’anima divisa tra due lingue e due culture e che prova, attraverso un incontro-scontro interiore, a combattere gli stereotipi e i pregiudizi reciproci.
Lo spettacolo sarà replicato venerdì 8 aprile, alle 10.30 per gli studenti di alcune classi delle scuole superiori di Montepulciano e dell’Università per Stranieri di Siena.

Sempre venerdì, alle 16.00, al Teatro Poliziano, sarà presentato il libro di Silvia Calamandrei Attraverso lo specchio, Cina andate – ritorni (Edizioni di Storia e Letteratura, 2021). L’autrice dialogherà con lo stesso Shi Yang Shi e con Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, con la sinologa Renata Pisu e con la professoressa di Lingua e Letteratura cinese Anna di Toro. Nel suo libro, Silvia Calamandrei, Presidente della Biblioteca di Montepulciano, rievoca la sua relazione con la Cina, stabilita sin dalla prima infanzia e rinnovata nei decenni, fino alle esperienze di cooperazione e promozione culturale attuate a Montepulciano nel nuovo Millennio attraverso convegni, mostre ed eventi, nonché con la raccolta di documentazione libraria ed archivistica.

Dal convegno Europa-Cina alla mostra “Il drago e la farfalla”, dalle donne opulente dello scultore Xu Hongfei, esposte in Piazza Grande al convegno sul vino in Cina e in Italia e a quello sulla medicina tradizionale cinese, Montepulciano, con il suo Angolo Cinese in Biblioteca e l’apertura commerciale enogastronomica e turistica, ha mantenuto un dialogo costante con la Cina.

L’evento nasce grazie alla collaborazione di partner istituzionali, tra cui l’Università per Stranieri di Siena – Centro Class Sala Confucio e l’Istituto Confucio di Pisa, con i quali la Biblioteca intrattiene relazioni di lungo corso e organizza eventi culturali e di promozione della lingua e della cultura cinesi. Co-organizzatrice è la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

Sponsor del programma sono le Edizioni di Storia e Letteratura, il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano e l’azienda vinicola Salcheto. Media partner, La Valdichiana Magazine.

31 marzo 2022

Incontro con l’autore: Paolo Pileri, Progettare la lentezza

MARTEDI’, ORE 17.30 SALA MASTER 

Palazzo del Capitano, Piazza Grande, 2 piano

In un presente in cui siamo sommersi di velocità, in cui dicono che chi è veloce vince e guadagna e chi è lento rimane indietro e perde, noi sosteniamo invece che la lentezza sia una risorsa preziosa, inclusiva, rigenerativa, con la quale arrivano lavoro per i giovani, felicità per tutti ed economie sane e locali. Sentieri, ciclovie, cammini, ippovie, vie d’acqua sono fili antichi ma oggi dimenticati, interrotti, spezzati.

Non ci accorgiamo che quelle linee lente sono una grande opera pubblica a basso costo e ad alto rendimento. In Europa l’hanno capito in molti, non ancora da noi. Con il turismo lento possiamo ricucire la bellezza, rigenerare l’Italia dell’Appennino, delle campagne, dei borghi, delle montagne e delle piccole e medie città. Potrebbe diventare un progetto politico pubblico e cooperativo, visionario e concreto. Ma tutto questo non arriva per caso: va desiderato, pianificato seguendo regole, argomenti e paradigmi culturali diversi.

La lentezza è progetto di territorio: una grande possibilità per lo sviluppo sostenibile di un Paese che scoprirà che si può crescere proprio rallentando.