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Calamandrei a Cuba: l'”Elogio dei giudici” pubblicato all’Avana

Una notizia che ci rallegra. Elogio dei giudici all’Avana

Pochi mesi fa, L’Elogio dei giudici è stato pubblicato per la prima volta all’Avana: una edizione modesta, con qualche refuso, ma carica di valore simbolico, come ci scrive Perfecto Andrés Ibanez, il giurista spagnolo la cui prefazione a Fede nel diritto viene inclusa nell’edizione 2015 in quanto atta a introdurre al lettore la “poliedrica personalità di Piero Calamandrei”. Finora a Cuba erano stati pubblicati nel 2004 e 2006 solo estratti dell’opera.

La traduzione spagnola risale agli anni Trenta, subito dopo la prima edizione del 1935,  per opera di Santiago Sentìs Melendo, giudice spagnolo esule dopo la guerra civile e buon amico di Piero Calamandrei. La presente edizione cubana si rifà all’opera edita dalle Edizioni giuridiche Europa-America, Buenos Aires 1956, basata sulla terza edizione italiana e rivista per la traduzione di Conrado Finzi  e Niceto Alcalà Zamora ancora per la cura di Santiago Sentìs Melendo.

Nella breve nota alla edizione cubana si dice:

“E’ un’opera scritta in un’altra epoca e per un’altra realtà, ma contiene postulati di portata universale, in quanto ci parla, in una prosa elegante e fluida, di etica, onore e stile nell’esercizio della professione giuridica. Si tratta di uno dei più notevoli prodotti della letteratura giuridica di tutti i tempi”.

Ringraziamo Perfecto Andrés Ibànez grazie ai cui contatti l’edizione è stata avviata e Arien Mantecòn, presidente della Organizzazione nazionale dei Bufetes Colectivos di Cuba che ha promosso la pubblicazione. 

SIlva Calamandrei

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