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La presenza della Presidente e dell’Istituzione all’Istituto Confucio di Milano

PERCEZIONI E RACCONTI DELLA CINA POPOLARE

Da una generazione all’altra

 

È stata una bambina occidentale in una scuola cinese, una testimone della Rivoluzione culturale, una osservatrice delle riforme degli anni Ottanta. È tornata nella Pechino sotto coprifuoco dopo la tragedia di Tian’anmen, ed è un’assidua frequentatrice della Cina di oggi. La vita di Silvia Calamandrei si è intrecciata spesso con la storia della Cina contemporanea, dai tempi in cui i suoi genitori, Franco Calamandrei e Maria Teresa Regard, partigiani a Roma, divennero corrispondenti dalla Cina, e suo nonno Piero Calamandrei guidò la prima delegazione culturale italiana in Cina nel 1955.

Commentando l’autobiografia della madre, Maria Teresa Regard. Autobiografia 1924-2000 (FrancoAngeli, 2010), Silvia Calamandrei ricostruirà la propria esperienza di bambina e poi i suoi periodici ritorni in Cina, fino alla Shanghai dell’Expo 2010, nel corso dell’incontro “Percezioni e racconti della Cina popolare. Da una generazione all’altra“, organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e in programma martedì 27 aprile al Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano (Sesto San Giovanni).

Traduttrice e curatrice di saggi sulla Cina e di opere letterarie cinesi, tra cui Homo Pekinensis e alcuni racconti dello scrittore Su Tong, Silvia Calamandrei, presidente della Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” di Montepulciano, si occupa anche della valorizzazione di un fondo cinese costituito dalla biblioteca di suo nonno Piero, presidente della prima delegazione culturale italiana in Cina nel 1955, e dei suoi genitori Franco Calamandrei e Maria Teresa Regard, corrispondenti da Pechino dal 1953 al 1956.

                   

L’incontro si terrà martedì 27 aprile 2010 dalle 14.30 alle 16.30 nell’aula T3 del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano, piazza Montanelli 1, Sesto San Giovanni (Milano). Ingresso libero.

 

Per informazioni:

Tel. 02-50321675 (lunedì – venerdì, dalle 10.00 alle 13.00)

info.confucio@unimi.it

www.istitutoconfucio.unimi.it

  

L’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano fa parte di una rete mondiale che conta circa 300 centri in oltre 80 stati e che in Italia ha già aperto nove sedi, la prima nel 2006 presso l’Università La Sapienza di Roma. Gli Istituti Confucio (Kongzi xueyuan) nascono da un progetto pensato per potenziare l’insegnamento della lingua e della cultura cinese all’estero, con l’idea di coinvolgere centri di istruzione prestigiosi nella creazione congiunta di un Istituto Confucio nel Paese ospite. Questo fornisce la credibilità e la solidità di sapere e conoscenza garantite dalla partecipazione di importanti strutture universitarie.

Per meglio interagire con le altre realtà accademiche presenti sul territorio milanese e lombardo, l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano ha in programma di sviluppare la collaborazione con istituzioni come l’Università Bicocca e con istituti in città vicine.

 

CONTATTO PER I GIORNALISTI:

Emma Lupano

Tel. 335.7835402

emma.lupano@unimi.it

  

Milano, 21 aprile 2010

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