RECENSIONE. Flaminia Morandi, Ignazio di Loyola, La storia mai raccontata, Laterza 2026
Flaminia Morandi, Ignazio di Loyola, La storia mai raccontata, Laterza 2026
Una appassionante biografia di Ignazio, fondatore della Compagnia di Gesù, che si legge come un romanzo e che si interroga sul perché volle escludere le donne dalla Compagnia nonostante l’importante sostegno ricevuto da una rete solidale e devota di donne nel suo percorso dalla ferita alla gamba di Pamplona alla messa a punto degli Esercizi spirituali e delle regole dell’ordine gesuitico.
Addirittura sottoposto ad indagine nel 1527 dall’Inquisizione spagnola, sospetto di essere vicino agli alumbrados (illuminati) Ignazio si trova a dover rendere conto della grande partecipazione femminile alla pratica dei suoi esercizi (ivi comprese ex prostitute recuperate). Interessante l’inquadramento nelle vicende politiche e religiose della Spagna dell’epoca in cui le idee erasmiane e luterane penetrano in un terreno segnato dalla presenza dei moriscos e degli ebrei convertiti dopo la loro espulsione.
Ben evidenziata anche l’appartenenza di Ignazio alla razza padrona, che gli assicura relazioni e familiarità coi potenti. La Compagnia, una volta istituzionalizzata con il riconoscimento di Paolo III del 1540, appare funzionale all’espansione missionaria nel Nuovo Mondo e alla rivitalizzazione spirituale della Controriforma.
Ma sono bandite le “gesuitesse” nonostante il grande supporto da loro ricevuto, anche in termini finanziari. L’argomentazione fu che le donne non erano adatte alla regola dell’obbedienza diretta al Papa e alla disponibilità a mobilitarsi per ogni dove la missione ne esigesse i servigi. Molte pressioni dal basso dai conventi femminili non bastarono a far cambiare idea ad Ignazio. Le donne vengono però indirizzate alla fondazione dei collegi, il sistema di formazione multitasking concepito per ampliare l’influenza dei gesuiti in concorrenza con le università dominate da domenicani e francescani. Sono spesso donne potenti a reperire i fondi per questa “‘inculturazione”.
Una gesuitessa ci sarebbe stata, sia pure in incognito: la figlia più piccola di Carlo V, Juana di Spagna, alla quale era difficile dire di no: Ignazio la ammise in prova e sotto pseudonimo maschile: una soluzione tipicamente gesuitica….
Il saggio della Morandi si conclude on una bibliografia per capitoli che dà conto dell’ampiezza della ricognizione sia nella storia della Chiesa che nel contesto storico dell’Europa dell’epoca.
[Silvia Calamandrei]
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