48 Firenze, 10 novembre 1555
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c. 318r
Firenze, 10 novembre 1555
Cosimo Medici Duca di Firenze
Spettabili nostri carissimi. Per due vostre de III et de V habbiamo inteso quanto ci scrivete circa i disordini di cotesti soldati, et del partire, che se ne fanno molti per andare a servire i nimici, con quel più che ci ponete in consideratione in questo caso, così per nostro servitio come per vostra conservatione, et quanto voi commendiamo di così prudente, et fedele uffitio, che havete fatto con noi, altrettanto ci dogliamo della infedeltà, et leggerezza di essi, massé non havendo di ciò causa alcuna. Di tutto si terrà memoria, intanto costì si farà provisione oportuna di sorte, che verrà bene remediato a ogni inconveniente, oltrache sappiamo, che la fede, et prontezza sola di cotesta Comunità quando altri soldati non vi fussero, saria bastante a tutto; tuttavia non si mancherà, come è detto di provedere, occorrendo altro, che appartenga alla conservatione di cotesta Terra, vogliamo, che habbiate sempre sicurtà di scrivercelo, et avvertircene liberamente. Nostro Signore Dio vi guardi. Di Firenze il dì X di Novembre 1555.
El Duca di Fiorenza
