42 Firenze, 31 dicembre 1554
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c. 298r
Firenze, 31 dicembre 1554
Cosimo Medici Duca di Fiorenza
Spettabili nostri carissimi. Non possiamo negare, che non ci sia dispia- ciuto il tumulto che è nato in cotesta Terra delli due homicidii, se bene conosciamo che in simili casi così subiti si può difficilmente remediare et si come in questa parte siamo certi, che non ha peccato l’animo di cotesto universale, ne anco delli soldati, così habbiamo ordinato, che contra quelli che particularmente havessero passati i debiti termini della modestia, così dall’uno banda, come dall’altra, si proceda, secondo, che vuole la giustitia sin tanto, che ritornerà lì il Commissario Antonio delli Albizi. Desideriamo bene nel resto, che le cose si quietino tra li soldati, et voi, et si viva, come prima in una buona unione, attendendo ciaschuno a quello che li appartiene, et tutti insieme a quel che ricerca il nostro servitio, che quando si facesse altrimenti, ci dispiacerebbe in- finitamente, et saremo forzati farne rigorosa demostratione. Et Nostro Signore Dio vi guardi. Di Firenze il dì XXXI di Dicembre M.D.L.IIII
El Duca di Fiorenza
