-------- 33 Firenze, 29 marzo 1554 – Biblioteca Montepulciano Calamandrei
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33 Firenze, 29 marzo 1554

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c. 282r
Firenze, 29 marzo 1554

Cosimo Medici Duca di Firenze
Spettabili nostri carissimi. Se vi è stato vietato l’uscir fuora contra i nemici, quando il giorno di Pasqua si rappresentorno a cotesta terra, haveti a’ pensar che si fece a’ buon fine, et convieni che voi stiate a obedientia de Capi di guerra, che hanno da noi la cura di guardare, et difendere le cose nostre, et si haveti patito qualche danno, speriamo in Dio che verrà tempo, che vene potrete rifare. C’è piaciuto grandementi intendere, che mostrò cotisto universali quando intesero che era venuto il trombetto de nemici a domandare la terra benché fussi una vanità. Certificandovi, che non ci habbiamo mai promesso, né promettiamo altrimenti dalla fede, et amorevolezza vostra verso di noi: havendo inteso la moltitudine de soldati, et famigli, che costì sono concorsi doppo il successo di Chiusi, acciò che non habbino a consumare le vettovaglie che havete, s’è ordinato che si mandino via, come ricercate per la vostra de 25, alla quali non occorri altra risposta, state sani. Da Firenze, Il dì XXIX di Marzo 1554.

El Duca di Fiorenza

lettera Firenze, 29 marzo 1554