-------- 26 Firenze, 20 aprile 1553 – Biblioteca Montepulciano Calamandrei
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26 Firenze, 20 aprile 1553

26
c. 261r
Firenze, 20 aprile 1553

Cosimo Medici Duca di Fiorenza
Spectabili nostri carissimi. A quello che per li vostri Ambasciatori ci havete fatto a sapere, questa fia la risposta che ce n’occorre: che non dubitiate, che di quanto vi si deve, sarete satisfatti, et che vi contentiate di vendere, come fate. Vendete ??? le vostre grascie di quello che vagliono, et l’avaritia non possa tanto in voi, che ci facci cognoscere non essere persone ragionevoli: sappiamo li danni che havete patito, ma non però essere tali, quanto molte volte ci hanno fatto intendere: et se vi ci mostrate fedeli et pronti, soccorrete con vostro grosso guadagno il Campo, come da chi tocca, sarete avisati: perché quanto al bisogno vostro del grano ci è, si poco al ricolto del nuovo, che non può in alcuno modo mancarvi: delle altre cose, per non essere el populo di Montepulciano molto grande non pensiamo n’habbiate havere mancamento voi maxime che considerando bene l’utile, ne trahete, potete, di molti luoghi longi in qui fare venire il vino, et farne ancora incetta per venderlo, sendo il prezzo più che l’un quattro per non dire più: Et in somma vi ricordiamo, che delle cose della guerra, ne lassiate a noi il giuditio, et dell’aiutare il campo con vostro utile lo facciate voi sanza usare tante querele di quello, che guadagniate. Et state sani: Da Fiorenza Adì XX di Aprile 1553

El Duca di Fiorenza

lettera Firenze, 20 aprile 1553