19 Firenze, 13 marzo 1552
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c. 248r
Firenze, 13 marzo 1552
Cosimo Medici Duca di Fiorenza
Spectabili nostri carissimi. Si come per voi stessi possete considerare, non si può, denegare a uno exercito, che non vadia a saccomannare strami et paglie, perché saria cosa difficilissima a poterli defenderi havendone, la carestia che ha, de le altre cose s’è scritto a cotesti nostri Capitani che non lassino di pigliarne la difesa, et che cavalchino di continuo, per prohibire, che non si faccino prede d’altre cose. Il Commissario Generale ci scrive, che ha fatto restituire quelle bestie grosse che erovi state tolte, et così s’andrà procurando, quanto serà possibile: la conservatione de vostri beni et facultà come è offitio et desiderio nostro, et Dio vi conservi. Da Fiorenza Il dì XIII di Marzo 1552.
El Duca di Fiorenza
