Biblioteca Comunale di Montepulciano

Biblioteca Archivio Piero Calamandrei

La nostra partecipazione alla Mostra diffusa "Archeologia di carta"

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Archeologia di carta: l'immagine dell'antico in Valdichiana tra il XV e XIX secolo 

  

Montepulciano: Pietro Bucelli e Luigi Lanzi

18 Settembre - 30 Ottobre 2017, Palazzo Sisti (Biblioteca Comunale "Piero Calamandrei", scalone)

 

Questa piccola esposizione (quattro bacheche) fa parte di una Mostra diffusa che vuole far conoscere l'attività di studio, ricerca ed eventuale pubblicazione di materiali archeologici (all'epoca definiti genericamente "antichità") nel territorio della Valdichiana senese e aretina prima dell'affermarsi dell'archeologia come scienza. Abbiamo voluto richiamare l'attenzione sulla figura del poliziano Pietro Bucelli, (1684-1754) oggi sconosciuta ai più, ma ai suoi tempi uno dei più noti e importanti collezionisti di antichità (reperti archeologici, si chiamano oggi): si espongono il volume dei "Fasti" dell'Accademia degli Intrigati, che riporta le attività dell'Accademia poliziana dalla sua fondazione (1706) fino alla fine del Settecento: Pietro Bucelli ne ha fatto parte. L'Archivio dell'Accademia è giunto fortunosamente in possesso della Biblioteca agli inizi degli anni 1980. Sono poi esposte le riproduzioni della prime pagine del "Museum Bucellium", un piccolo registro manoscritto attualmente custodito nell'Archivio Bucelli all'Archivio di Stato di Siena: qui il fratello di Pietro, Orazio, voleva descrivere una collezione di cui sperava di pubblicare il catalogo ("Esposizione", si diceva allora). Purtroppo il figlio Ricciardo, per problemi economici, decise di disfarsi della collezione: ed ecco Luigi Lanzi, il creatore della Real Collezione, oggi Museo degli Uffizi, che alla fine del Settecento si fa avanti, acquistando le iscrizioni della collezione per portarle a Firenze dove ancora si trovano. A lui sono dedicate due bacheche, con edizioni antiche di sue opere e le edizioni finora uscite dei suoi Taccuini di viaggio, manoscritti custoditi presso gli Uffizi e in via di trascrizione e pubblicazione, dove ovviamente spesso si fa riferimento a Montepulciano e alle collezioni di antichità che allora vi erano.