Biblioteca Comunale di Montepulciano

Biblioteca Archivio Piero Calamandrei

Un "cold case" a Montepulciano: "L'ultimo tradimento" di Vania Berti

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Vania Berti

L'ultimo tradimento

Montepulciano, I libri della Marroca, 2016

 

Vania Berti conosce bene Montepulciano e la sua storia recente e vi ambienta una vicenda poliziesca che ha le sue radici nel passato, all'epoca della Resistenza. Antiche amicizie partigiane hanno sedimentato un mistero sul quale indaga la commissaria Rosy con l'amica Annalisa, nipote di una anziana maestra morta in circostanze poco chiare.

Il racconto si fa leggere e la suspense tiene fino a tre quarti della storia: lo scioglimento forse è un po' ingarbugliato ed affastellato. Vania deve affinare le sue doti narrative trovando  un ritmo più disteso, ma la sua prima prova di giallista merita incoraggiamento, così come si apprezza la passione per la storia locale e la storia dell'arte. Maggiore spessore meriterebbero i vari personaggi, immettendo più polpa narrativa.

Il racconto contribuisce smitizzare una Resistenza forse troppo eroicizzata, presentando i suoi protagonisti ormai invecchiati in tutte le loro contraddizioni. Non è detto che le cose siano andate proprio come si tramanda, ed i segreti che i protagonisti si sono portati dietro hanno continuato a perseguitarli.

Un altro mito che Vania contribuisce a sfatare è quello di una società toscana aperta e generosa  nei confronti degli immigrati: accenna  alle tensioni e ai sospetti nei loro confronti, che si acutizzano quando viene commesso un reato.

Ci ha fatto particolarmente piacere che la biblioteca e l' archivio comunale siano indicati come sede di ricerche e custodia di memoria: Vania conosce bene la nostra Istituzione, e la adombra nelle descrizioni, così come attinge alla sua esperienza di cittadina poliziana per quanto riguarda le cerimonie e gli eventi culturali.

(Silvia Calamandrei)