Biblioteca Comunale di Montepulciano

Biblioteca Archivio Piero Calamandrei

"Cantieri aperti" edizione 2011: un bilancio

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I mattoni di una religione civile

 

L'edizione 2011 dei Cantieri aperti "Giellismo ed azionismo", a cui la Biblioteca archivio Piero Calamandrei ha concorso in particolare per la sessione sulla "costellazione azionista", con due relazioni di Francesca Cenni e Matteo Polo, conferma la mèsse di lavori in corso e di novità editoriali dedicati a questa corrente significativa della nostra storia del Novecento.

E l'edizione che coincide con il centocinquantesimo dell'unità d'Italia, in una Torino pavesata di tricolori, ha consentito anche di evidenziare il nesso forte tra azionismo e Risorgimento nella costruzione dei valori dell'identità civile italiana.

Lo ha sottolineato anche Carlo Azeglio Ciampi nel suo messaggio ai convenuti, ringraziando per la presentazione dei suoi libri più recenti , un cammeo nella sessione "Azionismo e storia d'Italia", affidato ad Antonio Carioti. Ecco il passo che ci pare più significativo del messaggio del Presidente emerito:

Queste giornate dedicate all'"azionismo" hanno un valore e un significato che travalicano l'interesse storico; in un tempo segnato da un senso di profondo smarrimento, il vostro non è solo un appuntamento culturale. E', piuttosto, un ripercorrere, insieme con alcuni dei protagonisti di una stagione e di un progetto politico di grandi ambizioni democratiche e civili, un cammino lungo il quale possiamo rinvenire "oggetti" se non smarriti, certamente da ultimo alquanto trascurati nell'uso: etica dei comportamenti, pubblici e privati,  rispetto delle istituzioni, civiltà della dialettica politica, del dibattito pubblico, dell'informazione. Sono oggetti da recuperare al più presto: sono utensili indispensabili nell'"officina" di una autentica e compiuta democrazia.

In un'intervista a Repubblica, Giovanni De Luna, animatore dei Cantieri, replicando all'accusa di "antiitalianità" mossa agli azionisti, soprattutto nelle polemiche degli anni Novanta, ricorda che "l'amore-odio per l'Italia è la caratteristica dei migliori fra gli italiani, da Dante a Pasolini. Le loro invettive rappresentavano il segno di un amore profondo. Allo stesso modo, l'azionismo ed i suoi eredi vogliono un'Italia migliore e diversa". I mattoni di una religione civile condivisa, ispirata alla resistenza e alla Costituzione, si possono ritrovare in molteplici momenti dell'iniziativa politica e culturale azionista, oggetto di indagine di tanti giovani ricercatori.

Una serata al Teatro Gobetti è stata dedicata allo spettacolo "Festa grande di aprile", il testo di Franco Antonicelli del 1964 riproposto in un nuovo adattamento di Gian Franco Berti e Silvia Bertolotti.

Da segnalare infine, aperta fino a novembre, la mostra "Fare gli italiani", curata da Walter Barberis e Giovanni De Luna, uno straordinario allestimento multimediale nel vasto spazio delle Officine Grandi riparazioni: un modo di raccontare la storia che unisce il rigore scientifico ad una grande capacità scenografica e comunicativa.

(Silvia Calamandrei)

Ricordiamo che all'edizione 2011 di "Cantieri aperti" hanno partecipato la Presidente Silvia Calamandrei e gl studiosi, nostri collaboratori per l'occasione, Francesca Cenni e Matteo Polo