Biblioteca Comunale di Montepulciano

Biblioteca Archivio Piero Calamandrei

L'Istituzione per i Macchiaioli: un'esposizione libraria

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La Biblioteca Comunale "P. Calamandrei" ha avviato un programma di acquisto di testi significativi sulla vicenda artistica dei Macchiaioli, sia per l'importanza sempre maggiore che viene attribuita a questo movimento, sia per il suo carattere spiccatamente "toscano", inserito però nel quadro del Risorgimento nazionale.

La raccolta non ha carattere esaustivo, data anche la quantità di opere, articoli, testi di vario genere, che hanno i Macchiaioli al loro centro (nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale al soggetto "Macchiaioli" rispondono 71 opere a stampa, ma innumerevoli sono gli articoli in riviste, giornali, etc.). L'ambizione è quella di costituire con il tempo un fondo documentario,  che consenta alla comunità locale di avvicinarsi agevolmente e in modo non superficiale all'argomento, senza voler competere con le grandi Biblioteche di storia dell'arte.

Ci auguriamo che questo programma possa incontrare il favore degli studiosi e degli appassionati; in ogni caso costituirà un arricchimento delle collezioni librarie dell'Istituzione, e uno stimolo alla conoscenza di una parte importante della nostra storia artistica.

I testi sono descritti in ordine cronologico di pubblicazione.

 

 

 

PRIMA SEZIONE: LE ORIGINI E DIEGO MARTELLI. IL MOVIMENTO IN GENERALE

 

In questa sezione sono esposte opere ritenute utili per la conoscenza generale dei Macchiaioli e soprattutto di Diego Martelli, il cui mecenatismo fu indispensabile per il consolidamento e l'affermazione del movimento, soprattutto nel lungo termine.

 

 Prima Sezione

Bargellini, Piero                                                                        Macchiaioli 014

 

   Caffè Michelangiolo / Piero Bargellini. - Firenze : Vallecchi, stampa 1944. - 354 p., [15] c. di tav. : ill. ; 22 cm

 Copia con dedica autografa dell'Autore al Dott. Martorano, datata Poggio alla Malva, 1 gennaio 1944. A corredo, 1 lettera manoscritta dell'Autore e 1 cartolina, sempre con autografo dell'Autore. - 

 

Benvenuti, Pietro <pittore, Arezzo, 8 gennaio 1769 - Firenze, 3 febbraio 1844>

Sabatelli, Luigi <pittore, Firenze, 1772 - Milano, 1850>

Bezzuoli, Giuseppe <pittore, Firenze, 1784 - 1855>

Mussini, Luigi <pittore, Berlino, 19/12/1813 - Siena, 18/6/1888>

Signorini, Telemaco <pittore, Firenze, 1835 - 1901>

Lega, Silvestro <pittore, Modigliana, 8 dicembre 1826 - Firenze, 21 settembre 1895>

Fattori, Giovanni <Livorno, 6 settembre 1825 - Firenze, 30 agosto 1908>

Firenze - Caffè Michelangelo

Macchiaioli

Pittori - Firenze - Sec. 19.

 

"Il Caffè Michelangiolo ebbe vita relativamente breve. Perciò il suo nome è legato a un sol movimento d'arte [...]I caffè di lunga durata son come certe istituzioni centenarie, che conoscono periodi di splendore e peiodi di oscurità: passano indifferentemente da una stagione all'altra, senza legarsi a un unico movimento di cultura. Invece il Caffè Michelangiolo accolse e allevò una sola generazione d'artisti, di un'unica scuola. Il suo nome è per sempre legato a quello del "macchiaiolismo" toscano. Furono i pittori macchiaioli a insediarsi, anzi ad asserragliarsi nella seconda stanza del Caffè Michelangiolo. Varcare la soglia di quel caffè significava approvare la nuova pittura. Sedersi a un suo tavolino, voleva dire sposare le teorie della macchia.

E quando il macchiai olismo accennò a declinare, anche il caffè persi i suoi più assidui frequentatori. Si chiuse, che ancora la generazione dei macchiaioli non era spenta.

Caffè Michelangiolo e macchiaiolismo son dunque sinonimi. E questo libro non raccoglie le cronache di un caffè; studia il corso della pittura nell'Ottocento, particolarmente di quella pittura che va sotto il nome di macchiaiolismo."

(I cap., "Ingresso al Caffè", pp. 8-9)

 

Prima Sezione

 

Il Gazzettino delle arti del disegno di Diego Martelli. 1867 / [A cura di] Alberto Maria Fortuna. - Ed. integrale con copiosi indici. - Firenze : Gonnelli, 1968. - 78, 328, XXIV p. : 3 tav. ; 24 cm. - (Contributi alla storia dei Macchiaioli ; 0001)

Macchiaioli

Arte - Periodici - Italia - Sec. 19

705                                                                                                         Macchiaioli 015

 

 

Crediamo che sia difficile sopravvalutare il ruolo avuto dal "Gazzettino delle arti del disegno", voluto e strenuamente portato avanti dal mecenate dei Macchiaioli Diego Martelli; nell'unico anno della sua esistenza ( il n. 1 è del 26 gennaio 1867, il n. 41, forse nemmeno distribuito, è del 7 dicembre dello stesso anno) la rivista, a scadenza settimanale, costituì il fulcro della teorizzazione del'estetica "macchiaiola", e il podio da cui gli artisti del movimento interloquivano, in genere polemicamente, con gli amici e i contestatori (molti e feroci). Il volume qui esposto ne è la riproposizione integrale fotografica, e riteniamo che sia un elemento imprescindibile per chi voglia avvicinarsi ai Macchiaioli, soprattutto se animato da sincera curiosità per il loro mondo.

 

 Prima Sezione

 

Bacci, Baccio Maria                                                                                   Macchiaioli 016

 

   L' 800 dei macchiaioli e Diego Martelli / Baccio Maria Bacci. Notes dei viaggi a Londra e a Parigi, 1881-1883-1884, ed altri documenti ; Telemaco Signorini. - Firenze : Gonnelli, 1969. - 225 p., XXVII p. di tav. : ill. ; 24 cm.. - (Contributi alla storia dei macchiaioli ; 2)

Macchiaioli

Martelli, Diego

759.5   (16)                                    

 

Il testo di Bacci non solo si raccomanda per la una scrittura piana e discorsiva, che lo rende piacevole e a tratti veramente colloquiale, ma soprattutto per la messe di notizie e considerazioni che vi si trovano; il quadro degli artisti del movimento macchiaiolo, come anche dei vari ambienti in cui si trovarono ad operare, singolarmente o in gruppo, risulta particolarmente vivido e attuale. Una lettura fondamentale, e che ci auguriamo possa essere riproposta almeno in anastatica, data la rarità ormai del testo originale. Anche la figura di Diego Martelli balza fuori con una vivezza e una complessità ignote ad altri saggi, gettando luce su una psicologia complessa e curiosa, senza le cui sfaccettature forse i Macchiaioli non sarebbero stati quel che furono.

  

 Prima Sezione

Mostra bibliografica delle fonti e della letteratura sui macchiaioli <1976. ; Livorno>

 

   Mostra bibliografica delle fonti e della letteratura sui macchiaioli : Comune di Livorno : Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori, 26 giugno-22 agosto 1976. - Firenze : Centro Di, 1976. - 15 p. ; 20 cm .. - (Cat[aloghi])

Macchiaioli - Bibliografia - Esposizioni - 1976

016.7   (FI)                                                                                                Macchiaioli 006

 

"L'intento che ci ha spinto a prendere questa iniziativa è stato [...] quello di catalogare, finalmente in maniera organica e completa, tutti gli scritti sull'argomento esistenti nella Biblioteca del Museo Fattori e nella Biblioteca Labronica, in modo da facilitare la ricerca di tutti coloro che hanno interesse per questo gruppo di artisti. L'occasione è stata propizia per colmare alcune lacune più gravi della biblioteca del Museo, anche se purtroppo non è stato possibile acquistare alcune importanti pubblicazioni scomparse ormai anche dal mercato dei libri d'antiquariato."

(Dalla Presentazione di Antonella Capitanio, p. 5)

L'opuscolo conta 384 titoli, tra opere a stampa e articoli, costituendo così un indispensabile punto di riferimento bibliografico, anche se ovviamente da aggiornare.

 

 Prima Sezione

Panconi, Tiziano                                                                     Variarte 229

 

   Antologia dei macchiaioli : la trasformazione sociale e artistica nella Toscana di metà Ottocento / Tiziano Panconi. - Massa e Cozzile : MediArte, c1999. - 188 p. : ill. ; 29 cm

. - ISBN 88-7781-247-8

Macchiaioli

759.55   (21   ita)

 

Quest'opera, pur correlata con una Esposizione significativa, è stata posta nella Prima Sezione dato il carattere assolutamente generale e introduttivo dei pregevoli articoli in essa contenuti:

•1)     La trasformazione sociale e artistica nella Toscana di metà Ottocento

•2)    Martelli e il "Gazzettino delle arti del disegno"

•3)    Giovanni Fattori: non solo un problema di formazione

•4)    Telemaco Signorini: il caso del pittore intellettuale

•5)    La Falconiera, un villino sulla via di Parigi

  

"Se infatti cercassimo di circoscrivere in un tempo esatto l'epopea macchiaiola, ci si accorgerebbe presto che non vi è ne' un inizio preciso ne' a maggior ragione una fine delineata, ma solo una sorta di itinerario che si evolve nelle diverse sfaccettature di una società sempre in movimento. Il titolo di questo volume mette in chiaro cosa si può e csa si deve trovare in quest'occasione: se da un lato la proposta espositiva può far avvertire una certa libertà d'intenti, dall'altra pone un indirizzo ben preciso che si snoda dalla nascita ed evoluzione della macchia ai nuovi itinerari di ricerca percorsi singolarmente da ogni artista."

(dall'"Introduzione")

 

 Prima Sezione

Bietoletti, Silvestra                                                                             Variarte 228

 

   I macchiaioli : la storia, gli artisti, le opere / Silvestra Bietoletti. - Firenze : Giunti, 2001. - 240 p. : ill. ; 27 cm

. - ISBN 88-09-02145-2

Macchiaioli

759.55   (21   ita)

 


"Il libro offre una panoramica sulla storia del movimento, dai suoi esordi nell'ambiente del Caffé Michelangelo ai rapporti con illustri personaggi del tempo, fino ai legami con gli impressionisti francesi. Al saggio introduttivo, illustrato anche con fotografie d'epoca, seguono le biografie degli artisti, accompagnate da una carrelata delle loro opere. Infine un indice dei nomi, dei luoghi e delle opere."

(dal sito www.wuz.it)

 

 Prima Sezione

 

Panconi, Tiziano                                                                         759.05 PAN Tiz OTT

 

   L' Ottocento : indagini etiche e estetiche per il collezionista d'arte / [Tiziano Panconi]. - Montecatini Terme Ospedaletto, Pisa : MediArte Pacini, [2005]. - 89 p. : ill. ; 32 cm

. - ISBN 88-7781-730-5

 Il nome dell'A. sulla cop. - 

 

Pittura - Italia. Sec. 19.

Macchiaioli

Boldini, Giovanni

759.05

 

"Qual' è  il rapporto tra gusto e morale, tra etica e definizione  di  bello, qual' è il ruolo del  collezionismo  e  quanto le gallerie possono indicare dei valori di riferimento? Sono alcuni interrogativi su cui riflette l'autore, alternando ai suoi saggi le opere dei maggiori artisti italiani attivi tra '800 e '900. Il volume propone alcune tra le 30.000 fotografi e originali di dipinti, disegni, ritratti e manoscritti dell'archivio di Tiziano Panconi."

 

(dal sito www.pacinieditore.it")

 

 Prima Sezione

 

Lettere dei macchiaioli / a cura di Lorella Giudici. - Milano : Abscondita, c2008. - 177 p., [40] p. di tav. : ill. ; 23 cm. - (Carte d'artisti ; 0101)

. - ISBN 978-88-8416-183-3

Macchiaioli - Lettere e carteggi

759.5   (21   ita)                                                                           759.5 LETT MAC

    
"Questa raccolta di lettere dei macchiaioli non è solo un documento artistico, ma è anche e soprattutto uno spaccato della società e della storia dell'Italia del secondo Ottocento. Le guerre d'indipendenza e l'orgoglio nazionale fanno da sfondo al vernacolare racconto di una delle prime avanguardie artistiche italiane. I giovani che si ritrovano attorno ai tavoli del Caffè Michelangelo di Firenze sono studenti appena usciti dalle accademie, sono letterati, musicisti, scrittori, sono uomini pieni di entusiasmo, di idee e di passioni. "L'arte è un sentimento non un mestiere", afferma Fattori. E bastano queste poche parole per esprimere lo stato d'animo di un'epoca, per riassumere la ricerca di una pittura che vuole essere espressione del sentire più che del fare e che, anche se sembra guardare ai vicini d'oltralpe, in verità non può dimenticare i secoli che l'hanno preceduta. La "macchia", dunque, non vuole accontentare l'occhio ma il cuore, non vuole cogliere una fugace impressione, ma essere un fedele resoconto della piccola quotidianità. Non ci sono eroi, ma uomini; non ci sono battaglie, ma retrovie, non ci sono prodezze, ma il semplice e commovente cammino di tutti i giorni: è lì che si manifestano l'epicità e le ansie del mondo. "

 (dal sito www.wuz.it)

 

 

SECONDA SEZIONE: ALCUNE MOSTRE COLLETTIVE

 

Qui sono esposti cataloghi di alcune esposizioni collettive, i cui testi di corredo costituiscono importanti studi sui Macchiaioli.

 

 Seconda Sezione

Galleria Ciardiello <Firenze>

 

   Raccolta d' opere in pittura dei migliori Macchiaioli toscani e artisti italiani dell' ottocento che saranno vendute all'asta nella galleria Ciardiello. - [Firenze] : s.n., 1930 (Firenze : Tipografia E. Naldi. - 32 p., 42 c. di tav. : ill. ; 26 cm.

 In copertina: Raccolta di opere in pittura dell'ottocento. Galleria Ciardiello, Firenze, 1930. -  Tit. della cop.. - 

 

Macchiaioli

Pittura italiana. Sec. 19. - Cataloghi

759.05                                                                                             Macchiaioli 005

 

Il volumetto, senza alcun testo introduttivo trattandosi semplicemente di un catalogo d'asta, riveste però interesse per le riproduzioni fotografiche in bianco-nero, di notevole qualità per l'epoca, che consentono così di seguire il percorso di opere pittoriche poco note; ed è inoltre testimonianza che certa pittura ottocentesca manteneva inalterato, almeno in Toscana, il suo livello d'interesse anche in periodi dominati da tutt'altre tendenze artistiche.

 

 Seconda Sezione

 

I macchiaioli : opere e protagonisti di una rivoluzione artistica, 1861-1869 / A cura di Francesca Dini ; Presentazione di Carlo Sisi ; Contributi di Norma Broude, Cosimo Ceccuti, Carlo Del Bravo, Francesca Dini, Piero Dini ; Schede a cura di Silvestra Bietoletti e Rossella Campana. - Firenze : Pagliai Polistampa, [2002]. - 223 p. : ill. ; 31 cm

. - ISBN 88-8304-477-0

 Catalogo della Mostra tenuta a Castiglioncello nel 2002. - 

 

 Macchiaioli - Esposizioni - 2002

759.55   (21)                                                                                             Macchiaioli 012

 

"È il catalogo della mostra tenutasi a Castiglioncello (Livorno) dal 20 luglio al 20 ottobre del 2002. Francesca Dini, ideatrice dell'esposizione e curatrice del libro, si è data come obiettivo la massima qualità e specificità delle scelte. Nel suo saggio introduttivo si sottolinea la matrice positivista del movimento e la precocità di certe soluzioni adottate dai macchiaioli rispetto alle più tarde sperimentazioni degli impressionisti.
Il volume, preceduto dalle presentazioni di Gianfranco Simoncini, Nicoletta Creatini, Valeria Tesi e Carlo Sisi, contiene i seguenti saggi:

Francesca Dini, I Macchiaioli: originalità e grandezza di un movimento artistico europeo
Norma Broude,
Le origini dell'impressionismo: la pittura in Italia ed in Francia negli anni '60 del diciannovesimo secolo
Piero Dini,
I Maestri della luce
Cosimo Ceccuti,
Da Castiglioncello a Porta Pia - I Macchiaioli e il Risorgimento
Carlo Del Bravo,
La luce di Sernesi

Il catalogo delle opere si articola in tre sezioni e riproduce a colori le 77 opere esposte, corredate da schede storico-critiche."

(dal sito www.mauropagliai.it)

 

 Seconda Sezione

 

 I macchiaioli : dipinti tra le righe del tempo / [a cura di] Fondazione Biblioteca di Via Senato. - Milano : Biblioteca di Via Senato, c2005. - 143 p. : in gran parte ill. ; 28 cm

. - ISBN 88-87945-85-3

Milano - 2005, dicembre, 3 - Esposizioni

Macchiaioli - Esposizioni - Milano - 2005-2006

759.55   (20   ita)                                                                                      Macchiaioli 002

 

 

"Il volume è il catalogo della mostra di Milano (Biblioteca di via Senato, 3 dicembre 2005 - 14 maggio 2006) interamente dedicata ai Macchiaioli. La rassegna raccoglie le opere dei più famosi esponenti del movimento, da Giovanni Fattori e Silvestro Lega, fino a Telemaco Signorini e Giuseppe de Nittis. La mostra include anche una selezione di libri connessi all'ambiente artistico toscano della metà dell'Ottocento, che consente di inquadrare meglio un preciso contesto storico sociale e dimostra la vera portata che la rivoluzione macchiaiola ebbe all'epoca in un passaggio così significativo della pittura italiana."

(dal sito: www.wuz.it)

 

 Seconda Sezione

 

I macchiaioli : capolavori della collezione Mario Taragoni / a cura di Simonetta Bietoletti. - Milano : Skira, c2008. - 143 p. : ill. ; 29 cm

. - ISBN 978-88-6130-657-8

 Catalogo della mostra tenuta a Venezia, Istituto veneto di scienze, lettere ed arti), dall'8 marzo al 27 luglio 2008. - 

 

Venezia - 2008, marzo, 8 - Esposizioni

Macchiaioli - Esposizioni - Venezia - 2008

Collezione d'arte Mario Tarangoni - Esposizioni - Venezia - 2008

759.55   (21   ita)                                                                                     Macchiaioli 003

 

 "Il catalogo, realizzato in occasione della grande mostra veneziana tenutasi a Palazzo Cavalli Franchetti dal 9 marzo al 27 luglio 2008, permette di vedere riunita, per la prima volta in modo completo, la prestigiosa collezione di dipinti dell'Ottocento toscano del grande collezionista genovese, Mario Taragoni. Finanziere, economista, grande collezionista d'arte, uomo di cultura, appassionato della pittura toscana e fervido sostenitore dei valori del Risorgimento italiano, Mario Taragoni raccoglie nel periodo compreso tra le due guerre, ma soprattutto nel secondo dopoguerra, una collezione di dipinti dei Macchiaioli assolutamente straordinaria. Si tratta di circa settanta opere di alto livello qualitativo di autori quali: Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini, Armando Spadini, Mario Puccini e altri. Alcune di queste opere fanno ancora parte di un nucleo compatto di proprietà della famiglia, le altre saranno prestate per l'occasione da importanti collezioni private."

(dal sito www.wuz.it)

 

 

TERZA SEZIONE: GLI ARTISTI E IL LORO MONDO

 

Esponiamo in questa parte alcuni volumi dedicati ai singoli artisti, o ad aspetti particolari del Movimento.

 

 Terza Sezione

 

Giovanni Fattori : dipinti, disegni, acqueforti : Livorno, villa Fabbricotti, agosto-settembre 1953 / catalogo della mostra a cura di Dario Durbé. - Firenze : AGAF, 1953. - 000 p. ; 22 cm

Fattori, Giovanni

Esposizioni, Livorno, 1953

Macchiaioli

759.5   (21   ita)

707.4   (21   ita)                                                                                          Macchiaioli 017

 

"Fattori non è infatti soltanto il grande artista, il tipico rappresentante della scuola "macchiaiola", il pittore delle grandi composizioni, illustranti in limpide sintesi di robustezza di disegno e di armonia coloristica le gesta del Risorgimento, l'autore dei piccoli pezzi dai magnifici effetti di luce.                                          

Giovanni Fattori è anche l'espressione tipica dello spirito livornese, generoso popolaresco, attivo e ansioso di ogni deciso approfondimento, di ogni audace iniziativa nei campi della vita intellettuale e morale.

Di qui, in lui, il legame stretto significativo fra vita e arte, legame che proprio per un certa sua schiva sostanziosità, va ben oltre la usuale retoricità di questa espressione."

(Dall'introduzione di Furio Diaz, p. 9)

 

 Terza Sezione

 

Masini, Lara Vinca

 

   Giovanni Fattori / Lara-Vinca Masini. - Firenze : Edizioni d'arte Il Fiorino, 1982. - 316 p. : ill ; 33 cm.. - (La specola. I Macchiaioli ; 1)

Macchiaioli

Fattori, Giovanni

759.5   (20)                                                                                                  Macchiaioli 004


"La Toscana è [...] per Fattori, il filtro continuo del suo essere e del suo fare arte: per un verso, nel rigoglio ora aspro, ora dolce, ora selvaggio, della sua natura, dal mare alla campagna, alla fitta boscaglia; per l'altro come matrice attraverso l'educazione livornese, della sua formazione, del suo impegno civile, della sua partecipazione al rinnovamento democratico del Paese.

Perciò la condizione di "toscano" è importante per Fattori: perché è attraverso questa linfa, attraverso <<questa radice romantico-risorgimentale>> che egli attinge, nei suoi risultati migliori, superando i limiti del provincialismo, del realismo, <<di quella sottospecie nostrana di naturalismo che fu il verismo (DF. Durbè) - nel quale, nei suoi momenti di troppa indulgenza verso i temi sociali talvolta Fattori ricade -, ad un suo linguaggio universale, che non è soltanto quella "lingua italiana" di cui la Toscana si sente depositaria per elezione, ma quella lingua universale dell'arte che, quando riesce a farsi linguaggio, trascende qualsiasi riferimento."

(Dal testo di Lara Vinca-Masini, pp. 12-14)

 

 Terza Sezione

 

Fattori, Giovanni

 

   Inediti di Giovanni Fattori : lettere, dipinti, disegni / [a cura di] Pietro Dini. - Torino : Allemandi, (c)1987. - 135 p. : ill. ; 30 cm. - (Archivi dell'Ottocento). - (Archivi di arte antica)

. - ISBN 88-422-0109-X

759.5   (21   ita)                                                                                            Variarte 230

 

"Il principale intento di questo volume è stato appunto quello di raccogliere il maggior numero possibile di notizie documentate per far sì che esso divenga un serio e agevole strumento di consultazione per coloro i quali, con varie e diverse motivazioni, sono interessati alla figura dell'artista di cui non esiste, a tutt'oggi, una biografia completa, poiché l'eccezionale lavoro svolto da Dario Durbè riguarda solo gli anni della giovinezza."

(Dall'introduzione di Piero Dini)

 

 Terza Sezione

Telemaco Signorini ospite illustre di Piancastagnaio e gli amici del caffè Michelangelo : Comune di Piancastagnaio, Rocca Aldobrandesca, 1 agosto-31 agosto 1998 / [a cura di] Carlo Pepi. - Poggibonsi : Lalli, [1998]. - 55 p. : ill. ; 31 cm

 Prima del tit.: Raccolta Pepi in mostra. - 

 

Piancastagnaio - 1998, agosto, 1 - Esposizioni

Signorini, Telemaco - Esposizioni - 1998

759.5   (21   ita)                                                                                          Variarte 292

 

"TELEMACO SIGNORINI, UNA BIOGRAFIA

 

Invece dei soliti dati biografici dell'artista qui di seguito proponiamo la "Lettera informativa al Presidente della R. Accademia di Belle Arti" redatta dallo stesso Signorini nel 1892, pubblicata a suo tempo nell'ormai rara monografia di Enrico Somarè (E. Somarè, "Telemaco Signorini", 1926, pp. 277-279), che con altri due scritti autobiografici dell'artista (la "Cronologia autobiografica" e il "Sommario autobiografico", anche essi in E. Somarè, 1926, pp. 267-271; 271-277), costituisce la base documentaria di tutte le biografie moderne di Signorini.

 

Telemaco Signorini (Firenze 1835 - 1901)   

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LETTERA INFORMATIVA


Al Presidente della R. Accademia di Belle Arti in Firenze

Pregiatissimo signore,

 

Col diploma di socio onorario che ebbi l'onore di ricevere da codesta R. Accademia di Belle Arti, mi pervenne anche dalla S. V. la domanda di inviarle alcuni cenni biografici intorno al mio passato artistico. Eccole in brevi parole e per sommi capi, le mie origini, i miei studi e le mie principali produzioni.
Nell'anno 1835 da Giovanni Signorini pittore dell'ex Granduca di Toscana, e da Giustina Santoni possidente, nacqui in Firenze il 18 agosto. Nella mia prima giovinezza, per quanto avessi predilezione allo studio delle lettere piuttosto che a quello dell'arte, dovetti obbedire a mio padre e studiar la pittura.
Dopo gli elementi dell'arte fatti, non all'Accademia, ma sotto la direzione di mio padre, mi portai a Venezia coll'artista Vito d'Ancona e Federigo Maldarelli di Napoli. Là vi rimasi tutto l'anno 1856, studiai nei musei e nei canali, strinsi amicizia con Enrico Gamba e Federigo Leighton e vari altri stranieri.
Al mio ritorno in Firenze, ebbi i miei primi lavori rigettati dalla nostra Promotrice per eccessiva violenza di chiaroscuro e fui attaccato dai giornali come macchiajuolo.
Venuto il 1859, e fatta la campagna come artigliere, tornai e dipinsi soggetti militari che, non  solo furono accettati alla Esposizione della nostra Promotrice, ma furono anche acquistati per la maggior parte, il più grande da S. A. R. il Principe di Carignano, il più piccolo dagli artisti di Milano che lo tennero nelle Sale del loro circolo.
Nel 1861 fui a Torino dove esposi il Ghetto di Venezia che fu il più sovversivo dei miei dipinti, per eccesso di chiaroscuro, e sollevò in Torino le più clamorose polemiche. Di lì passai a Parigi in compagnia degli artisti Cabianca e Banti. Vi conobbi Corot e Troyon, vi rimasi alcuni mesi e al mio ritorno, esposi alla prima Esposizione Nazionale che ebbe luogo in Firenze dove ebbi la medaglia per il mio quadro Un episodio della battaglia di Solferino.

Nel 1862 e 63 produssi molte marine in Liguria, inviandole alle Promotrici di Torino e Venezia e incominciai allora a scriver pei giornali facendo polemiche d'arte.
Nel 1864 feci un quadro dei miei più grandi con molte figure quasi al vero che tiravano una barca contro la corrente dell'Arno, L'Alzaia. Più tardi nel 1873, esposto alla Esposizione internazionale di Vienna mi fruttò la medaglia.
Nel 1865 dipinsi, fra i molti altri quadri, il Manicomio che esposto a Torino, sollevò polemiche per i giornali.
Nel 1866 acquistò il Municipio di Torino un mio quadretto che feci quell'anno Un giorno di vento che è presentemente in quella Galleria  Municipale.
Nel 1867 coll'amico Diego Martelli feci un giornale d'arte « Il Gazzettino delle arti del disegno » che visse un  anno solo agitando il mondo artistico.
Nel 1868 e 69 lavorai molto in Siena dipingendo strade, piazze e feste paesane e feci molte incisioni all'acqua forte per libri di scienza e d'arte.
Nel 1870 fui invitato dal Prof. De Gubernatis alla Esposizione Nazionale di Parma per fare una rassegna di quella esposizione al suo giornale « La Rivista Europea » alla quale collaboravo da due anni. Fui intanto inviato a far parte del giurì di quella esposizione, insieme agli artisti Banti, Cecioni e Sorbi, e vi rimasi Segretario per preghiera di Cesare Correnti allora Ministro della Pubblica Istruzione. Al mio ritorno in Firenze, dipinsi al concorso di paesaggio alla nostra Promotrice, un quadro intitolato Novembre, ed ebbi il premio.
Passai quasi tutto il 1871 e 72 fra Roma e Napoli, lavorando insieme agli amici Cecioni e De Nittis. Alla Esposizione Nazionale di Milano, esposi alcuni piccoli studietti fatti a Vinci, patria di Leonardo.
Nel 1873-74 fui a Parigi dal De Nittis e fui a Londra con lui la prima volta, poi tornato a Parigi, rimasi vari mesi nella campagna di Seine et Marne a Combes-la-Ville in compagnia di Boldini e dipinsi in quella campagna per i negozianti Goupil e Reitlinger. Contemporaneamente corrispondevo con il « Giornale artistico » che il Cecioni faceva in Firenze insieme allo scultore Grita.
Nel 1875 fui a Ravenna e vi dipinsi diversi quadri fra i quali uno di Porta Adriana che esposto nel 1877 a Napoli, fu premiato e acquistato da Casa Reale. Oggi si vede esposto in Roma nella Galleria d'arte moderna.
Nel 1876 lavorai a Vinci in compagnia del Prof. Gustavo Uzielli, illustrai con acqueforti il suo libro scientifico su Leonardo. Fui segretario del Comizio artistico presieduto dal Conte Augusto De Gori contro l'accentramento di Roma.
Nel 1877 pubblicai un volume di sonetti artistici « Le 99 discussioni artistiche », poi fui a Napoli giurato a quella esposizione Nazionale.
Nel 1878 fui a Parigi alla esposizione internazionale e al ritorno rimasi alcuni mesi lavorando in Borgogna e in Svizzera, a Ginevra, a Losanna e a Berna.

Nel 1879 dipinsi il Ponte Vecchio di Firenze che nel 1880 esposi alla Esposizione Nazionale di Torino. Al Congresso artistico che ebbe luogo in quell'occasione, fui relatore al IV tema e sostenni le pensioni contro i concorsi che allora si facevano per complemento degli studi dell'arte. Tornai di nuovo a Parigi e Londra esponendo all'Accademy e al Grosvenor.
Tornato nel 1881 vendetti il mio quadro del Ponte Vecchio a un negoziante di Bath, poi coll'amico Giordano mi portai di nuovo a Parigi e Londra e di lì fui nella Contea di Somerset a Bath dove rimasi un mese lavorando con l'amico Cecchi per il negoziante Visart che m'aveva comprato il Ponte Vecchio. Di là, traversata l'Inghilterra, passai in Scozia e in Edimburgo, dove raggiunsi il Giordano, lavorai con lui moltissimo per le vie di quella città e a Leith e Glasgow e a North Berwick. Al mio ritorno esposi al Donatello diversi quadri miei.
Nel 1882 lavorai molto nel mercato vecchio e in Settignano dove detti consigli d'arte a Ruggero Focardi.
Nel 1883, fatto Professore alla nostra Accademia, rifiutai la onorificenza non volendo farmi solidale di quell'insegnamento d'arte al quale avevo sempre fatta pubblica opposizione. In quest'anno fui al Monte Amiata e lavorai molto a Piancastagnaio.
Nel 1884 tornai a Parigi e Londra e in questa città esposi pubblicamente e privatamente i miei lavori. Diverse marine dipinte a Riomaggiore esposi all'Accademy e al Grosvenor, e venti tele, rappresentanti tutte venti motivi tolti dal nostro vecchio mercato, esposi privatamente in Annover Square in casa di un tal sig. Lucas, e tutti ebbi la fortuna di venderli. In quest'anno medesimo esposi a Torino il Ghetto di Firenze, che dalla commissione governativa fu acquistato per la Galleria d'Arte Moderna in Roma.
Nel 1885 lavorai ad Arcola in Liguria, qui ebbi l'onore di ricevere da Napoli il diploma di socio corrispondente di quell'Accademia.
Nel 1886 lavorai molto a delle acqueforti del nostro mercato che tolsi da miei quadri e da miei studi. Ebbi li dolore di perdere in quest'anno l'amicissimo mio Adriano Cecioni e di lui scrissi al « Fracassa » la biografia.
Nel 1887 presi a consigliare il bravo allievo del Cecioni, Giorgio Kienerk, ed esposi alla esposizione Nazionale di Venezia diversi lavori fra i quali un dipinto di Settignano rappresentante una Pioggia sui campi che anche questo fu scelto dalla giunta artistica presso il ministero dell'Istruzione.
Nel 1888 esposi a Bologna alcuni quadretti fra i quali ne ebbi uno venduto e fui fatto socio corrispondente di quell'Accademia. Esposi anche molti lavori in Livorno in una importante esposizione che ebbe luogo in quell'anno; di là fui a Portoferraio nell'Isola d'Elba dove mi ci trattenni due mesi lavorando moltissimo.
Nel 1889 ho presieduto in Firenze la commissione d'arte che ebbe l'incarico di inviare alla Esposizione internazionale di Parigi, i prodotti artistici del nostro paese. In questa occasione ebbi la fortuna di aver premiato e venduto un mio quadro ch'io vi aveva inviato, dipinto l'anno avanti all'Isola d'Elba.
Il 1890 ho passato dipingendo in montagna a Pietramala, il genere pastorizio di capre pecore e buoi.
E anche nel 1891 mentre sulla stessa montagna dipingevo un quadro che oggi esposto alla nostra Promotrice viene acquistato da Casa Reale, mi giunse la graditissima sua dove mi si partecipava l'onore che mi veniva fatto da codesta R. Accademia.
Oggi dunque 1892 contemporaneamente alla buona notizia all'acquisto del mio lavoro mi giunse il diploma di codesta Accademia, presso la quale la prego di farsi interprete dei miei più sentiti ringraziamenti.

 

Suo devotissimo
TELEMACO SIGNORINI"

 

(dal sito: http://www.arslife.it/dettaglio2/2009/9/telemaco-signorini-e-la-pittura-in-europa.htm)

 

 Terza Sezione

 

Pittori in villa : Silvestro Lega e l'ambiente dei Tommasi a Crespina e dintorni : [Crespina, 14 settembre-12 ottobre 1997] / a cura di Francesca Cagianelli, Elena Lazzarini. - Pacini : Pisa, 1997. - 175 p. : ill. ; 22 cm

. - ISBN 88-7781-180-3

 In testa al front.: Comune di Crespina. - 

 

Crespina - 1997, settembre, 14 - Esposizioni

Macchiaioli - Esposizioni - 1997

759.55   (21   ita)                                                                                   Variarte 210

 

 "Quello che si propone è un nuovo sondaggio critico che ha come oggetto prin-cipale un protagonista della cultura toscana della "macchia", Silvestro Lega, e come scenario quei luoghi che molto spesso offrirono ad artisti delusi o turbati dal precipitoso evolversi della civiltà urbana, tranquilli approdi per l'ispirazione e il lavoro confortato dai vantaggi dell'amicizia.

Fra questi, la villa di Crespina dei Tommasi rievoca appunto il sodalizio della famiglia con Silvestro Lega e il decisivo ascendente di quest'ultimo sui pittori che parteciperanno, nel clima sperimentale degli ultimi due decenni del secolo, all'evoluzione dell'arte toscana nel senso di un naturalismo di caratteristiche europee."

 (Dall'introduzione di Carlo Sisi, pag. 7)

 

 Terza Sezione

 

 I Macchiaioli a Castiglioncello, 1: Giuseppe Abbati, 1836-1868 / a cura di Francesca Dini e Carlo Sisi ; contributi di Cosimo Ceccuti ... [et al.] ; con l'epistolario dell'artista introdotto e annotato da Piero Dini. - Torino : Allemandi, 2001. - 159 p. : ill. ; 31 cm

. - ISBN 88-422-1078-1

 Catalogo della Mostra tenuta a Castiglioncello nel 2001. -  In testa al front.: Comune di Rosignano Marittimo, Assessorato alla promozione della cultura e formazione. - 

 

Castiglioncello - 2001 - Esposizioni

Abbati, Giuseppe - Esposizioni - 2001

759.5   (21   ita)                                                                                          Variarte 231

 Il volume è il catalogo della mostra dedicata all'artista, tenutasi nel 2001 a Castiglioncello, al Castello Pasquini.

 "Le tele sono state sistemate nei saloni di castello Pasquini, in un'atmosfera semplice e discreta. La luce artificiale si unisce a quella naturale, che traspare dalle bifore velate. Gli spettatori avranno la sensazione di ritrovarsi immersi nell'ambiente di una residenza al mare del Diciannovesimo secolo. Non è un caso che la prima, grande mostra di Giuseppe Abbati sia stata ospitata a Castiglioncello: restò affascinato dalla bellezza di questo luogo, dalla solarità della sua costa e del suo entroterra. Completò qui la personale rivoluzione, che lo farà approdare alla "macchia". Grazie anche all'amicizia con Diego Martelli, Abbati si divise tra la costa tirrenica e gli ambienti artistici più aggiornati, come quelli di Napoli, Venezia e Firenze. Vissuto tra il 1836 e il 1868, è forse meno conosciuto al pubblico rispetto a Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini o Edoardo Borrani. La mostra di Castello Pasquini gli rende finalmente giustizia.
Le tele, provenienti dalla Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti o prestate da collezionisti privati, sono state raggruppate in quattro sezioni, che corrispondono ciascuna, in linea di massima, a un passaggio nella vicenda umana e artistica di Giuseppe Abbati. Napoletano di nascita, figlio d'arte, e allievo dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove la famiglia si era trasferita, le prime opere esposte a Castiglioncello ci consegnano un Abbati preso dalle vedute d'interni, il genere paterno. Al Pasquini sono esposti, ad esempio, due "Interni della chiesa di San Miniato al Monte", sopra Firenze. L'amicizia con i pittori progressisti che si riuniscono attorno al "Caffè Michelangelo" lo spinge ad accoglierne la "rivoluzione macchiaiola". Anche Abbati rinuncia al disegno, sostituito dalla "macchia" di colore, e comincia a dipingere all'aria aperta. Ne sono testimonianza "L'Arno alla Casaccia", la "Via di campagna con cipressi", "Il lattaio di Piagentina", dove soggiornerà dividendosi con Castiglioncello, a cui è dedicata la terza sezione. Dal 1861 al '66 fu ospite di Diego Martelli, diventato uno dei primi estimatori, oltre che biografo. A questi anni appartengono "Marina a Castiglioncello", "L'ora del riposo", "Casa sul botro", "Lido con Bovi al Pascolo". L'ultima sezione coincide con il soggiorno sulle colline di Castelnuovo della Misericordia. Abbati è rientrato dalla terza guerra d'indipendenza e sta per concludere la sua giovane esistenza in solitudine. Di questo estraniarsi sono testimoni "Interno di camera rustica", "L'orazione", il "Ritratto del contadino Zini"."

(dal sito http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=a1.07.14.09.50)

 

 Terza Sezione

Cabianca e la civiltà dei Macchiaioli / a cura di Francesca Dini ; contributi di: Pier Andrea De Rosa... [et al.] ; schede critiche di Silvestra Bietoletti e Rossella Campana. - Firenze : Pagliai Polistampa, 2007. - 341 p. : ill. ; 31 cm

. - ISBN 978-88-596-0209-5

 Catalogo della mostra tenuta dal 6 aprile al 1. luglio 2007 ad Orvieto e dal 12 luglio al 14 ottobre 2007 a Firenze. - 

Orvieto - 2007, aprile, 6 - Esposizioni

Firenze - 2007, luglio, 12

Cabianca, Vincenzo - Esposizioni - 2007

759.5   (21   ita)                                                                                        Macchiaioli 010

 

 "È il catalogo della mostra Cabianca e la civiltà dei Macchiaioli, unica personale dedicata al pittore veronese, pur sempre ben rappresentato nell'ambito delle collettive sui Macchiaioli, a partire dal 1927. Un evento artistico significativo, voluto e organizzato da due città ricche di storia e arte: Orvieto (6 aprile - 1° luglio 2007) e Firenze (12 luglio - 14 ottobre 2007).
Le opere riprodotte ricostruiscono il percorso formativo e pittorico dell'artista, con ricchezza di dipinti anche dei suoi contemporanei, offrendo così l'opportunità di conoscere l'esperienza di un singolo pittore e le sue scelte estetiche attraverso la vicenda dei Macchiaioli come movimento artistico di gruppo. Sono proposti più di 80 dipinti di Cabianca, da sempre considerato uno degli artefici della rivoluzione dei realisti toscani, ma anche diversi lavori di Cristiano Banti, Nino Costa, Giovanni Fattori e Telemaco Signorini.
Il catalogo riproduce in grande formato tutte le opere esposte, accompagnate da schede critiche redatte dalle storiche dell'arte Silvestra Bietoletti e Rossella Campana. Completa l'opera un'appendice con il regesto delle esposizioni fino all'anno 2000, la bibliografia delle mostre e relative recensioni, l'elenco delle opere.

Contributi di:

Pier Andrea De Rosa, Francesca Dini, Maria Flora Giubilei, Paul Nicholls e Carlo Sisi."

(dal sito www.mauropagliai.it)

 

 

Terza Sezione

 

Silvestro Lega : i macchiaioli e il Quattrocento / catalogo della mostra a cura di Giuliano Matteucci, Fernando Mazzocca, Antonuio Paolucci. - Forlì : Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, [2007] ; Cinisello Balsamo : Silvana. - 358 p. : in gran parte ill. ; 28 cm

. - ISBN 9788836607761

 Catalogo mostra: Forlì, Musei San Domenico, 14 gennaio-24 giugno 2007. - 

 

Forlì - 2007, gennaio, 14 - Esposizioni

Lega, Silvestro - Esposizioni - Forlì - 2007

759.5   (21   ita)                                                                                          Macchiaioli 001

 

"Silvestro Lega, insieme a Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, è stato l'indiscutibile protagonista di quella fondamentale esperienza della pittura italiana dell'Ottocento che ha riunito, sotto il nome di Macchiaioli, artisti di varia provenienza, che trovarono nella campagna intorno a firenze l'ambiente più adatto per sperimentare un modo rivoluzionario di rappresentare la realtà. Rispetto a Fattori e a Signorini, Silvestro Lega si è distinto per un temperamento particolare e soprattutto per un'intransigente fedeltà agli ideali artistici e politici, alimentati dal clima risorgimentale, che hanno contraddistinto il gruppo sin dalle origini. Accanto ai capolavori più celebrati dell'artista, il catalogo propone un'attentissima selezione di opere meno note o del tutto inedite, riunite per l'evento grazie all'organico lavoro di preparazione coordinato da Antonio Paolucci, Fernando Mazzocca e Giuliano Matteucci. In dialogo con i dipinti di Lega, che rappresentano l'anima discreta, intima e poetica della pittura macchiaiola, sono presentate opere di Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, e di altri artisti, in una rassegna che conta oltre novanta capolavori. Del tutto originale il raffronto presentato in mostra e ampiamente documentato nel volume, tra i Macchiaioli, e Lega in particolare, e la pittura italiana del Quattrocento, rappresentata in particolare da Ghirlandaio e Piero della Francesca, con cui il pittore, in piena maturità artistica, seppe ripetutamente confrontarsi. "

 

(dal sito www.wuz.it)

 

 Terza Sezione

 

I macchiaioli e la fotografia / A cura di Monica Maffioli ; con Silvio Balloni e Nadia Marchioni. - [Firenze] : F.lli Alinari Fondazione per la storia della fotografia, [2008]. - 222 p. : ill. ; 29 cm

. - ISBN 9788895849041

 Catalogo della mostra tenuta a Firenze nel 2008-2009. - 

 

Pittura e fotografia - Italia - Sec. 19. - Esposizioni - 2008-2009

Macchiaioli

770.945   (21)                                                                                       Macchiaioli 007

 

"Con questa mostra, dedicata al più importante movimento pittorico toscano tra Otto e Novecento e all'invenzione più rivoluzionaria nel campo delle arti visive, si tocca un punto nodale nell'interpretazione sia della pittura dei Macchiaioli, sia della fotografia. I fenomeni ottici e le sperimentazioni tonali che presiedono qall'una e all'altra sono - nel periodo considerato dalla mostra e dal catalogo - straordinariamente affini, in un gioco di rispecchiamenti che non è soltanto metaforico, visti gli usi incrociati in entrambe le tecniche di camere oscure e di superfici riflettenti. Per non parlare degli intriganti punti di contatto nelle "inquadrature" dei soggetti paesaggistici e urbani, o nelle pose delle persone ritratte, come è possibile verificare anche avendo a mente la mostra della Galleria d'Arte Moderna, L'altra faccia dell'anima. Ritratti di Giovanni  Fattori. Perfino nel parlare comune, del resto, si è sedimentata un'ambiguità di fondo, di modo che chi vuole sottolineare la puntuale adesione al vero naturale di un dipinto afferma che "sembra una fotografia" e chi elogia l'armonia compositiva e il ben congegnato partito tonale o cromatico di una fotografia, lo fa dicendo che "sembra un quadro"."

(Dall'intervento di Cristina Acidini, p. 11)

 

  Terza Sezione

 

Fattori e il Naturalismo in Toscana : [Firenze, Villa Bardini, 19 marzo-22 giugno 2008] / Acura di Francesca Dini ; Schede critiche: Emanuele Barletti e Rossella Campana ; [con] dodici lettere inedite di Giovanni Fattori raccolte e annotate da Piero Dini. - Firenze : Mauro Pagliai Editore, [2008]. - 159 p. : ill. ; 31 cm

. - ISBN 9788856400205

 Catalogo della Mostra. - 

 

Naturalismo <arte>. Toscana. Sec. 19.

Fattori, Giovanni                                                                                   Macchiaioli 011

 

"La straordinaria parabola artistica e umana di Giovanni Fattori, longeva e innovativa sino alle soglie del Novecento, si chiuse nel 1908: la sua fedeltà ai principi del realismo ne aveva fatto, ancor vivo, un punto di riferimento assoluto nel panorama figurativo dell'epoca e il tramite più naturale affinché l'eredità della "macchia" si consegnasse al Novecento. Il volume, catalogo dell'esposizione allestita a Firenze (Villa Bardini) tra il 19 marzo e il 22 giugno 2008 - in occasione del centenario della morte - è incentrata su un importante nucleo di opere del maestro livornese di soggetto naturalistico e indaga i molteplici irraggiamenti diffusi dall'astro fattoriano sulla produzione pittorica di quegli artisti di seconda generazione macchiaiola che, sebbene non fossero (ad eccezione di Guglielmo Micheli e Ruggero Panerai) allievi in senso stretto del Fattori, tuttavia intrattennero con lui rapporti di vicinanza artistica e di amicizia. Introdotto dal testo storico critico di Francesca Dini Intorno a Fattori, il catalogo riproduce a colori tutte le opere esposte, suddivise nelle cinque sezioni "Un grande pittore di tutta la natura", Pittura dei campi, Naturalismo "cortese", La Maremma e La veduta urbana, con schede critiche di Emanuele Barletti e Rossella Campana.
In appendice sono riportate dodici lettere inedite di Giovanni Fattori raccolte e annotate da Piero Dini, una biografia del Fattori a cura di Francesca Dini, le biografie dei dieci artisti presenti in mostra (Niccolò Cannicci, Eugenio Cecconi, Egisto Ferroni, Francesco Gioli, Luigi Gioli, Guglielmo Micheli, Ruggero Panerai, Raffaello Sorbi, Adolfo Tommasi, Angiolo Tommasi) e l'elenco delle opere in catalogo.

Presentazione di Edoardo Speranza"

(dal sito www.mauropagliai.it)

 

Terza Sezione

 

L' altra faccia dell' anima : ritratti di Giovanni Fattori / a cura di Giuliano Matteucci e Carlo Sisi. - Livorno : Sillabe, [2008]. - 223 p. : ill. ; 28 cm

. - ISBN 9788883474569

 Catalogo della mostra tenuta a Firenze, Palazzo Pitti, ottobre 2008-gennaio 2009. - 

 

Fattori, Giovanni - Ritratti                                                                    Macchiaioli 008

 

"La mostra dedicata ha [...] il merito di evocare una complessità ed una articolazione dell'umanità rappresentata da Fattori per certi versi inedita e inattesa, che si svela non solo nelle pose da studio ma anche in quelle rappresentazioni in cui il paesaggio, gli eventi dell'epopea risorgimentale o della vita dei campi sembrano coinvolgerci più nella generalità compositiva di affreschi narrativi che non di singole vicende intime. E' la grandezza di un pittore che esprime una completezza di accenti e di situazioni, anche psicologiche, che hanno un sapore attuale e quindi lo sentiamo più vicino alla nostra sensibilità."

(Dall'intervento di Edoardo Speranza, p. 11)

 

 Terza Sezione

I luoghi di Giovanni Fattori nell'Accademia di Belle Arti di Firenze : passato e presente / A cura di Giuliana Videtta e Anna Gallo Martucci. - [Firenze] : M. Pagliai, [2008]. - 383 p. : ill. ; 31 cm

 Catalogo della Mostra tenutasi a Firenze nel 2008. - 

 

 Fattori, Giovanni - Attivita didattica

 Fattori, Giovanni - Esposizioni - 2008

 Firenze - Accademia di Belle Arti - Esposizioni - 2008

 Firenze - Accademia delle Arti del Disegno - Esposizioni - 2008

 Firenze - Accademia di Belle Arti - Sec. 19.

 Fattori, Giovanni - Disegni - Esposizioni - 2008

 Artiste - Sec. 19.

 Fattori, Giovanni - Discepoli

759.5   (19)                                                                                         Macchiaioli 009

 

"È il catalogo della grande mostra dedicata a Giovanni Fattori nel centenario della sua morte ed allestita a Firenze (Accademia di Belle Arti) tra il 19 settembre e il 23 novembre 2008.
Alle presentazioni di Edoardo Speranza, Cristina Acidini, Francesco Adorno, Paolo Targetti e Giuseppe Andreani seguono i testi critici:
I luoghi di Giovanni Fattori nell'Accademia di Belle Arti di Firenze. Passato e Presente di Giuliana Videtta, L'Accademia di Belle Arti di Firenze al tempo di Fattori di Anna Gallo Martucci e Giuliana Videtta, «Francescanamente lieto d'un pane». L'insegnamento artistico ed etico di Giovanni Fattori di Giuliana Videtta, Disegni di Giovanni Fattori: allievo e maestro di Susanna Ragionieri, Nel segno di Fattori di Mauro Pratesi, La Scuola delle donne all'Accademia di Belle Arti di Firenze e Giovanni Fattori di Anna Gallo Martucci, L'Accademia ieri e oggi. Un omaggio a Giovanni Fattori di Luigi Bernardi. Il catalogo riproduce 150 opere, avvalendosi delle schede critiche delle stesse Gallo Martucci, Ragionieri e Videtta, oltre a Franca Falletti. È stato suddiviso in otto sezioni: I Maestri e le "Accademie" - I temi di genere e la pittura di storia - I temi di storia contemporanea - Dalla scuola ai temi di affezione - I contemporanei di Fattori in Accademia. Studenti e insegnanti - Le acqueforti - La didattica e le donne - L'Accademia oggi. Un omaggio a Giovanni Fattori.
Bibliografia, indici ed elenco delle esposizioni citate corredano la pubblicazione."

(dal sito www.mauropagliai.it)