Biblioteca Comunale di Montepulciano

Biblioteca Archivio Piero Calamandrei

La grande epoca de "Il Ponte"

Norberto Bobbio, Piero Calamandrei

Un «ponte» per la democrazia, Lettere 1937-1956, a cura di Marcello Gisondi

Edizioni di storia e letteratura, Roma 2020

 

Raro trovare un carteggio così ben curato, con note che contengono una ricchissima bibliografia ed un vero e proprio dizionario biografico. Il volume, promosso dall'Istituto toscano della resistenza e della storia contemporanea e dal Centro studi Piero Gobetti raccoglie la corrispondenza conservata negli archivi di Firenze e Torino, consentendo di ricostruire una collaborazione feconda ed una rete di relazioni intellettuali e culturali che ha come riferimento la rivista Il Ponte, altre riviste culturali e case editrici come la Nuova Italia e l'Einaudi. Uno sguardo sulla cultura politica, giuridica e filosofica dell'Italia liberata, nella quale i due studiosi, che già avevano stretto una relazione di amicizia sotto il fascismo (come testimonia la lettera di condoglianze del 1937 d Bobbio a Calamandrei per la morte della madre Laudomia, cui Calamandrei risponde facendo riferimento a "questa grande angoscia generale che sale d'intorno a noi da tutto il mondo").

Molto interessante in appendice il progetto di Antologia giudiziaria concepita da Giulio Einaudi nel 1949, una raccolta delle sentenze più significative su argomenti nevralgici come i processi ai partigiani, ex fascisti, perseguitati politici, scioperanti, ebrei, epurati, per fornire uno stato dell'arte della magistratura italiana, che, come scrive Calamandrei "si è rivelata, purtroppo, antirepubblicana, conservatrice e filo-fascista". Einaudi la propone a Calamandrei indicando come possibili collaboratori Roberto Battaglia ed Antonio Giolitti. Poi in casa editrice sarà Bobbio ad occuparsene, stendendo un progetto editoriale. Il lavoro, complesso, di reperimento delle sentenze viene affidato a Federico Dumontel, e si prolunga fino a prendere forma proprio in quell'estate del 1956 che precede da morte di Calamandrei. Purtroppo non vedrà mai la luce.

Le tre introduzioni, di Maurizio Viroli, Marcello Gisondi e Giulio Conticelli arricchiscono il volume di una riflessione su due maestri dell'Italia civile, fondamentali riferimenti della cultura costituzionale e sul contributo di Bobbio alla rivista Il Ponte.

Bella la copertina, che richiama quella della rivista per la quale Calamandrei sollecita i contributi di Bobbio: e quanta attenzione del direttore alle recensioni, a chi affidarle perché miglior conoscitore dell'argomento o dell'autore!

Personalmente ho trovato di estremo interesse il rafforzamento del legame di amicizia nel viaggio in Cina compiuto insieme nel 1955, e poi nella preparazione e nel commento del numero straordinario del Ponte del 1956, tappa conoscitiva importante per il pubblico italiano della realtà della nuova Cina.

Un volume prezioso per gli studiosi, ma anche per chi vuol darsi conto del modus operandi di due maestri del diritto del Novecento italiano e della loro collaborazione. Le lettere, concise e sobrie, hanno uno stile inconfondibile, pragmatico e privo di retorica, funzionale ad una altissima produttività intellettuale.

(Silvia Calamandrei)