Biblioteca Comunale di Montepulciano

Biblioteca Archivio Piero Calamandrei

Dal passato al presente: La macchina del vento" di Wu Ming 1

Pubblicato in:

Wu Ming1

La macchina del vento

Torino, Einaudi, 2019

 

Concepita come progetto dopo che Berlusconi aveva paragonato il confino cui Mussolini condannava gli antifascisti ad una vacanza (intervista 2003 allo "Spectator"), vede finalmente la luce quest'opera ambientata a Ventotene dal solista del gruppo Wu Ming, specialista di narrazioni storico-fantastiche.

Nell'isola sono confinati alcuni tra principali esponenti dell'opposizione, tra i quali spicca la figura di Pertini, futuro partigiano-presidente, e il terzetto Spinelli-Colorni-Rossi , impegnato nell'elaborazione del manifesto europeista. Ma accanto a queste figure reali se ne mescolano altre immaginarie, tra cui il narratore, un socialista ferrarese allievo del professor Viviani, morto a Buchenwald, ed uno tra i "ragazzi di via Panisperma" allievi di Fermi, che avrebbe assistito alla scomparsa di Majorana dopo aver messo a punto insieme una "macchina del tempo".

Fantascienza e mitologia si mescolano nei ragionamenti sullo spazio-tempo e nella evocazione degli dei dell'Olimpo, che partecipano alle sorti dello scontro fascismo-antifascismo intervenendo su fronti opposti proprio come succedeva ai tempi della guerra di Troia. È l'io narrante ad evocare Atena e Poseidone, Hermes ed Eolo, nutrito com'è di studi classici e avendo dovuto rinunciare ad una tesi sul Mediterraneo mare aperto ed inclusivo con il filologo Goffredo Coppola, asservito al regime e destinato a perire a Piazzale Loreto.

Le narrazioni del gruppo Wu Ming sono sempre dense di riferimenti colti, che il lettore è chiamato a decifrare, nonché di prese di posizione, come quella sul federalismo europeo, di cui per bocca del narratore si denunciano i limiti elitari,  la sottovalutazione delle masse popolari, preda del nazionalismo, ed il rischio di perpetuare il regime coloniale; una lettera critica del narratore ai tre estensori del Manifesto verrebbe condivisa anche da Pertini.

L'aspetto fantascientifico riguardo all'accelerazione del tempo è forse l'aspetto più intrigante, ispirato alla Macchina del tempo di Wells: è come se sull'isola di Ventotene si verificasse una inspiegabile compressione ed anticipazione, tale da rendere preveggenti i suoi abitanti, che alla caduta del fascismo il 25 luglio prendono il controllo della situazione.

Nei Titoli di coda l'autore riconosce che il collettivo Wu Ming si sta muovendo dal romanzo "metastorico" "all'ibridazione con la narrazione fantastica/fantascientifica", come già in Proletkult.

(Silvia Calamandrei)