Biblioteca Comunale di Montepulciano

Biblioteca Archivio Piero Calamandrei

Sinistra storica al femminile: "Polvere e perle" di Maria Paola Patuelli

Maria Paola Patuelli

Polvere e perle. Donne in un interno familiare del Novecento

Bologna, Pendragon,  2018

 

Ricevuto in dono dall'autrice, con la dedica

"A Silvia,

nata nel mio stesso anno e che ha lo stesso nome di mia madre. Quanti intrecci! "

 

Mi fa piacere condividere questo dono con la biblioteca, perché questa biografia che è al contempo un autoritratto sia letta e meditata come una operazione di memoria e bilancio, per una donna cresciuta nel dopoguerra e impegnata a cambiare in meglio il mondo secondo l'insegnamento ricevuto in famiglia, da due genitori che erano stati partigiani.

Tanti tratti mi accomunano a Maria Paola, l'origine in una famiglia comunista, l'esperienza del 68, l'impegno perdurante anche se riconvertito in progetto culturale ed educativo più che di militanza. Avrò occasione di ritrovarla ai primi di dicembre a Ravenna, dove anima da anni le iniziative in difesa della Costituzione. Stavolta presenteremo assieme a Tomaso Montanari e Francesco Moroni la riedizione della biografia di Piero Calamandrei scritta da Alessandro Galante Garrone, ma sarà anche l'occasione per ringraziarla di averci voluto offrire queste storie di vita femminile, e per invitarla a venire a parlarne a Montepulciano.

Il sottotitolo menziona "un interno familiare", ma le donne che ci racconta non sono restate accanto al focolare, non sono state casalinghe propriamente dette. Già la nonna Santina, nata in una famiglia bracciantile dell'area di Ravenna, si avventurava come Tom Sawyer a navigare con i fratellini su assi di legno nel canale Lama, e raccontava alla nipote Maria Paola della "settimana rossa" cui aveva partecipato. Le storie della Romagna socialista degli inizi del Novecento si trasmettono attraverso le voci femminili che l'autrice rievoca, così come si trasmette l'impegno a resistere sotto il fascismo. Silvia Bazzocchi, la madre di Paola, è temprata dalle aggressioni subite dal padre Guido e dal suo arresto nel 1937, ed entra giovanissima nel Partito comunista. La sua casa diventa crocevia organizzativo e nasce un legame sentimentale con Mario Gordini, che sarà uno dei martiri della resistenza nel ravennate, fucilato nel gennaio 1944. Un trauma, un lutto da elaborare facendo la staffetta partigiana, mentre il fratello Silvio combatte in montagna.

Maria Paola ha conosciuto e intervistato tante delle donne che vissero quelle esperienze assieme a sua madre, ricavandone tanti ritratti e riflessioni, raccogliendo le memorie di quelle speranze di dar vita ad una nuova Italia. Segue la madre anche nella stagione entusiasmante del CLN e delle nuove giunte popolari, quando avviene l'incontro con Nello, suo padre, nel clima esaltante e fattivo della ricostruzione.

E' anche il periodo della "guerra dei calzini", sulle incombenze domestiche da ripartire nella coppia. E qui l'autrice evoca le memorie di un'altra coppia di gappisti, i miei genitori Franco Calamandrei e Maria Teresa Regard, e le loro liti sui calzini da rammendare. Una madre che non fu "mai solo madre", e da cui Maria Paola ha attinto tanto del suo temperamento sentendosi confortata nelle sue scelte di vita.

Ne parla nella seconda parte, che si intreccia anche alla elaborazione del lutto dopo la scomparsa di Silvia e del compagno Mario. Probabilmente la scrittura di queste memorie ha alleviato in qualche modo il dolore delle perdite, offrendoci tanti ricordi preziosi.

(Silvia Calamandrei)